Firenze, 29 giugno 2021 - Due sfide per affermare il modello toscano presentato dal governatore Eugenio Giani al ministro per la Salute, Roberto Speranza. Nonostante il taglio delle forniture di dosi Pfizer per luglio e agosto, vaccinare il 75% della popolazione entro settembre.

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E rendere strutturali i progetti sperimentali di riforma della medicina territoriale che si basa sui tre pilastri: case della salute (ha visitato quella fiorentina delle Piagge), strutture sanitarie per le cure intermedie (è stato al centro Pegaso e a Villa Donatello) e assistenza a domicilio chiamate ad amalgamarsi da una parte con l’ospedale e dall’altra con i medici di famiglia e gli infermieri di comunità.

«La Toscana punta al Recovery: presenterà i progetti per attingere ai 10 milioni messi in pista dal Piano nazionale di ripresa e resilienza", ha detto il governatore Giani, di cui 2 miliardi da investire sul sistema della rete di assistenza sul territorio (case della salute, ambulatori, presidi sanitari) e 4 miliardi sulla continuità ospedale-territorio. "La Toscana contro il Covid ha dato una risposta molto importante e positiva, in un momento complicato per tutto il Paese", che servirà ancora in futuro, "perché le cure intermedie, il rafforzamento della rete sanitaria territoriale sono un obiettivo che resta anche al di là della pandemia", ha detto Speranza.

Sul fronte della campagna d’immunizzazione la fondazione Gimbe colloca la Toscana in media nazionale con il 55,6% della popolazione vaccinata almeno con la prima dose (il 27% ha completato il ciclo). Ma se ora si procede al ritmo medio di 30mila vaccinazioni al giorno, dal 15 luglio ci sarà una frenata a 18mila, per via del taglio che nel mese che sta per aprirsi ha sforbiciato la fornitura di quasi 200mila dosi Pfizer, riservandone alla Toscana 695mila. Il portale delle prenotazioni "è chiuso sino a quando non ci saranno certezze sui numeri delle nuove consegne", ha ribadito Giani.

Per ora in stop anche la possibilità di modificare l’appuntamento per la seconda dose. Perché le tre Asl stanno ricompattando le agende: non sempre sarà possibile ridurre da tre (mattina, pomeriggio e sera) a due i turni di apertura dgli hub dal 15 luglio. Ci sarebbero 90mila prenotazioni da spostare: si rischierebbe il caos. Però si farà in agosto, quando l’interrogativo resta anche la richiesta. A settembre si tornerà a 30mila e oltre al giorno: per arrivare al 75% di vaccinati almeno con prima dose. Per poi scendere da ottobre a dicembre a circa 9mila.