Firenze, 19 giugno 2021 - L’annuncio da Roma che in Toscana a luglio sarà dimezzato l’arrivo di dosi Pfizer e Moderna rischia di causare un brusco stop della campagna vaccinale nella nostra regione e di far saltare il piano che prevedeva il raggiungimento dell’immunità di comunità entro fine settembre.

Covid Toscana 19 giugno: 62 nuovi casi

E’ la peggiore notizia che potesse arrivare, anche guardando a quello che succede in Inghilterra con la variante Delta. Che spinge a procedere rapidamente anche con le seconde dosi che garantiscono la copertura dagli effetti gravi del virus per tutte le varianti.

Subito in allerta, il governatore toscano Eugenio Giani ha ordinato l’immediata chiusura del portale delle prenotazioni e il last minute. In attesa di capire di più e meglio le motivazioni del dimezzamento delle dosi Pfizer la richiesta a tutte le Asl è di sospendere qualsiasi iniziativa che preveda la somministrazione di prime dosi Pfizer e Moderna ad eccezione di quelle già prenotate sul portale.

Si stanno freneticamente rifacendo tutti i calcoli. Il 30 giugno dovrebbero arrivare 220mila dosi Pfizer, essenziali per la copertura delle prenotazioni di prime dosi già effettuate sul portale e di richiami previsti a luglio. Gli arrivi dimezzati infatti prevedono 470mila dosi in tutto il mese (119mila l’8 luglio e altrettante il 15, il 22 e il 29), stando a quello che ha comunicato la struttura commissariale nazionale per l’emergenza sanitaria, a fronte delle 450mila necessarie (tra prime e seconde dosi).

Insomma, il dimezzamento dell’arrivo di dosi causerà un vero tsunami. Perché oltre alle prenotazioni sul portale c’è da conteggiare le 6mila dosi settimanali che vengono fornite alle aziende private per la vaccinazione dei dipendenti, poi quelle che vengono date alle forze dell’ordine, alle associazioni di volontariato, quelle che servono per l’obbligo vaccinale dei sanitari e le seconde dosi degli under 60 che avevano fatto AstraZeneca (e che scelgono l’eterologa). I numeri saltano sul filo.

Tutto è da approfondire, anche se da un calcolo a cazzotto sembra che siano circa 35mila le prime dosi dosi che ogni settimana dovranno essere spostate nel solo mese di luglio. Oltre al fatto che le prenotazioni stoppate all’improvviso si concretizzeranno in agende piene di buchi per gli hub che dovranno riorganizzare gli orari. A decine di migliaia di toscani arriveranno messaggi con nuovi appuntamenti.
Tutto è da approfondire, ma difficilmente si potrà portare a buon fine il piano che prevedeva il raggiungimento dell’immunità di comunità entro fine settembre.