Giorgio, nuovo idolo di 'Uomini e Donne'
Giorgio, nuovo idolo di 'Uomini e Donne'

Firenze, 20 aprile 2016 - «Diciamo che questa popolarità è stata inaspettata, ma di sicuro non mi ha cambiato. Mi gratifica in maniera incredibile che le persone per strada, quando mi fanno i complimenti, dicono: mi piace quello che esprimi, per quello ti ascolto. Perchè la verità è che non fingo e non so fingere. E che non sono un personaggio, sono solo io». Milioni di telespettatori ogni giorno si sintonizzano su Canale 5, per capire dove andranno a parare le avventure amorose di tal Giorgio Manetti da Campi Bisenzio, 60 anni benissimo portati il 28 di questo mese, meglio conosciuto come ‘George del trono over’ di Uomini e Donne. Il quale George, diluita in centinaia di puntate tv, ha avuto una love story con tale Gemma Galgani bella donna ma più anziana di lui – ovviamente le donne più anziane vengono prese di mira, ma viceversa gli uomini risultano fighi – che però pare sia finita, seppur tra ripicche e strascichi polemici. Infine, udite udite, l’uomo dei sogni, quello che fa girare la testa a mezza Italia rosa, sta cercando la sua nuova compagna. E fa pure furore. A ogni puntata è raggiunto da signore che però rispedisce al mittente.

Giorgio, sarà inebriante sentirsi il più amato dalle italiane.

(Ride) «In effetti è una cosa particolare, anche se non credo di essere addirittura amato. Con Gemma, che era già molto popolare, ho iniziato la storia a gennaio 2015 e c’erano signore anche più giovani e attraenti, ma, che ci posso fare? Preferivo lei. Il problema è che nel nostro Paese c’è del ‘machismo’ e la donna viene vista come un oggetto più che come persona pensante. Per me è difficile, innamorarmi perchè non ricerco solo l’aspetto fisico, ma anche intellettuale».

Non è una cosa strana...

«Sì, ma è accaduto con questa persona e mezza Italia si è domandata ma come mai, invece di corteggiare una bella donna di 30 anni, benchè ne avessi 59, avessi scelto Gemma, che è anche molto elegante. Io ho viaggiato molto e in altri Paesi non sarebbe stata neppure notata la differenza d’età».

Giorgio Manetti da Campi Bisenzio. Che le dicono i suoi amici?

«Sono contenti per me e anche a loro ho dovuto dire che Uomini e Donne non è una trasmissione costruita. Di Campi ho tutto dentro di me e sono grato alla mia città. Sono stato amico di Carlo Monni, con cui ci vedevamo in pizzeria dove veniva la sera, erano gli anni ’70, con Benigni , ancora prima di fare Televacca su Rai3. Carlo è stato un personaggio incredibile e sincero».

Che lavoro fa?

«Quel che faccio oggi è la punta dell’iceberg per tutte le attività che ho intrapreso in vita mia dal 1969, quando a 13 anni aprimmo con mio padre un negozio di barbiere a Campi Bisenzio. Ho un diploma di parrucchiere, ho fatto dal barista al commesso, al commerciante. Sono stato anche in aziende e società: oggi sono a fianco di manager e sto più a Roma e giro il mondo. Guardo la vita in modo positivo».

Cosa scatta in una persona comune per voler partecipare a Uomini e Donne?

«Nel 2004, per cui 12 anni fa, decisi di contattare la redazione per un provino, ma non esisteva la sezione ‘over’. Mi richiamarono cinque anni dopo ma non ero disponibile, poi ancora nel 2014. Allora dissi di sì, per fare questa esperienza, ed eccomi qui».

Quanto si sente vip?

«Ma per niente e con una notevole arroganza ti dico che mi sento esattamente Giorgio Manetti. Ho i piedi molto per terra e li avrò sempre. Anche se provo gratitudine nei confronti di Maria De Filippi e del suo staff, fantastico e professionale. Se per vip intendi tutte le cose carine che mi possono capitare, se pensi in questa ottica, allora che ti devo dire? Forse sono uno pseudo-vip. E sto cercando una compagna».