Il rettore Dei con Irene Ghaleb, Alessandra Moresi e Alessio Franchino
Il rettore Dei con Irene Ghaleb, Alessandra Moresi e Alessio Franchino

Firenze, 19 febbraio 2020 – Un premio di studio in memoria di Elena, Lucrezia e Valentina, le tre studentesse in Erasmus scomparse in un incidente a Tarragona. Oggi, nell’aula Battilani, sono stati proclamati i vincitori, che ricevendo il riconoscimento hanno detto: “Onoriamo la memoria di tre ragazze che vivranno attraverso di noi e il prodotto della nostra rirerca”.


Sono Marco Franchino, (per lui ha ritirato il premio il fratello Alessio), Irene Ghaleb e Alessandra Moresi i vincitori dei premi di studio intitolati alla memoria di Lucrezia Borghi, Valentina Gallo ed Elena Maestrini, le tre studentesse dell’università di Firenze scomparse quattro anni fa nel terribile incidente stradale nei pressi di Tarragona, in Spagna, dove si trovavano per il programma Erasmus. L’iniziativa è promossa dall’Università di Firenze e da Assicurazioni Generali, con il patrocinio del Comune di Firenze. Alla consegna dei premi - rivolti a tre studenti meritevoli iscritti a uno dei corsi di laurea magistrale della Scuola di Economia e management dell’Ateneo fiorentino - hanno partecipato, oltre alle famiglie delle ragazze, il rettore Luigi Dei, l’assessora all’Educazione, università e ricerca del Comune di Firenze Sara Funaro, il prorettore vicario Vittoria Perrone Compagni, il direttore del Dipartimento di Scienze per l’economia e l’impresa Gaetano Aiello, il presidente della Scuola di Economia e management Marco Bellandi, il presidente della commissione del premio Vincenzo Zampi e Fabio Moroni di Assicurazioni Generali. I riconoscimenti del valore ciascuno di 2.700 euro sono finalizzati allo sviluppo di un progetto di tesi di laurea magistrale all’estero. La cerimonia si è conclusa con il concerto del pianista Emanuele Fasano. “Il nostro obiettivo è quello di tenere sempre vivo il ricordo di queste tre ragazze – ha detto il rettore dell’Università di Firenze, Luigi Dei –. Questo è un premio per una borsa di studio per un soggiorno all’estero in cui fare una tesi di laurea magistrale. È cofinanziato a metà fra noi e Generali. Abbiamo pensato a una tesi di laurea magistrale perché, a quattro anni di distanza, le tre studentesse probabilmente avrebbero proseguito gli studi in una laurea magistrale in economia. E quindi è anche un modo non solo per ricordarle, ma per far sì che i loro progetti siano portati avanti da altri ragazzi”. 


Maurizio Costanzo