Firenze, 25 febbraio 2021 - Un anno dopo il coronavirus è ancora presente tra noi. Abbiamo strumenti più potenti per combatterlo ma anche nuove varianti che sfuggono al controllo. Dodici mesi, un anno di coronavirus in Toscana. Una data non a caso il 25 febbraio: un anno fa in questo stesso giorno veniva data la notizia del primo caso di coronavirus in Toscana.

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Ci sarebbero stati altri contagiati? Possibile che un virus così lontano sia arrivato proprio da noi? Erano queste le domande che l'uomo della strada si faceva in quei giorni. Sembra passato un secolo. Non sapevamo che di lì a pochi giorni saremmo piombati in una lunga quarantena.

Il titolo dell'articolo che annunciava il primo caso di covid in Toscana

Il lockdown

Non sapevamo che di lì a pochi giorni le nostre libertà individuali sarebbero state limitate per cercare di bloccare il virus. E anche un gesto scontato come uscire di casa non divenne più così comune. Il tutto dodici mesi fa, quando la polemica era intorno all'opportunità del rientro dalla Cina degli immigrati che avevano trascorso il Capodanno cinese nel loro Paese e che tornavano a Prato

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I tanti lutti

Polemiche che allora non sapevamo essere vane: il virus, in quel febbraio 2020, era già tra noi da settimane. Ma ancora non sapevamo che c'era. La paura di essere contagiati, il dolore per chi ha perso un familiare: in questi dodici mesi la Toscana è stata funestata da migliaia di lutti a causa del covid. Una strage silenziosa che ha colpito tanti nonni che ci hanno lasciato, con una ferita non da poco per la società: la loro memoria storica, la loro saggezza sono persi per sempre. Gli anziani sono una parte vulnerabile in questa pandemia: un virus che, come hanno dimostrato le vicende di questi mesi e la letteratura medica, indebolisce ulteriormente chi è già debole fino alle estreme conseguenze.

Le parole del covid

In questi mesi abbiamo imparato a convivere con la pandemia, una parola che fino a questo momento conoscevamo a malapena. "Assembramento", "mascherina", "dpcm": in questi dodici mesi abbiamo imparato a rendere di uso quotidiano parole e oggetti fin qui ben poco usati. Non ci pensiamo, eppure oggi ci sentiamo quasi nudi a entrare in un supermercato senza mascherina. Così come lavarsi le mani più accuratamente del solito rientrando a casa è diventato un gesto ormai scontato. 

La battaglia dei medici e degli infermieri

Al fronte ci sono loro, medici e infermieri. Combattono in prima linea giorno dopo giorno negli ospedali e molti di loro, in questi 12 mesi, hanno pagato con la vita la loro missione. Da Firenze a Livorno, da Grosseto a Massa, migliaia di lavoratori della sanità hanno vissuto sulla loro pelle la guerra contro il nemico invisibile. Tante in questi mesi le foto di gruppo degli operatori sanitari, irriconoscibili con le loro tute e le mascherine ma con la voglia, attraverso gli scatti diffusi sui social, di dire che loro c'erano e che avrebbero fatto di tutto per proteggerci. E una foto è diventata più simbolica delle altre. Quella di Alessia Bonari, giovane infermiera originaria di Grosseto che lavora a Milano e che mostrò i segni della mascherina sul suo volto dopo un turno di lavoro. 

Alessia Bonari

Il primo contagiato covid in Toscana (Leggi l'intervista)

Andrea Storace, 63 anni: è lui il primo contagiato in Toscana. Sarebbe stato il primo di oltre 150mila casi. Si disse che l'uomo, un imprenditore, avesse preso il covid durante un viaggio a Singapore, che in realtà aveva fatto un mese prima del contagio, quindi troppo prima rispetto al momento dell'esito delle analisi. In realtà contrasse il virus a Firenze, probabilmente in centro, dove si era recato: a febbraio la città era ancora piena di gente, come racconta lui stesso. L'uomo ha superato il covid non senza difficoltà, dopo il ricovero all'ospedale fiorentino di Santa Maria Nuova. Oggi è completamente ristabilito. 

I numeri del covid in Toscana

Sono 151.413 (numero aggiornato al pomeriggio di mercoledì 24 febbraio) i casi di coronavirus in Toscana. Di questi, 4599 sono deceduti. Ecco il numero dei contagiati fin qui per provincia: 41.640 i casi complessivi a Firenze, 12.733 a Prato, 13.558 a Pistoia, 9.498 a Massa, 15.484 a Lucca, 19.766 a Pisa, 11.723 a Livorno, 13.664 ad Arezzo , 7.745 a Siena, 5.047 a Grosseto. 

Quelle immagini dalla Cina

Tutti ci ricordiamo a gennaio le immagini di Wuhan, la città cinese che per prima sperimentò il lockodown. Sembravano immagini e situazioni lontane, circostanze che mai avrebbero potuto toccare l'Italia. Ci sbagliavamo purtroppo.