Rosignano Marittimo (Livorno), 26 settembre 2020 - Un boato all'ora di cena. E poi la devastazione, il vento e la pioggia, i vetri delle auto che vanno in frantumi e i tetti delle case che si scoperchiano. Paura a Rosignano, sulla costa livornese, nella zona del Lillatro, che comprende una spiaggia molto frequentata in estate.

Una tromba d'aria è passata intorno all'ora di cena venerdì e ha travolto tutto ciò che ha incontrato, seminando danni ma anche feriti: due in particolare, in codice rosso, sono stati portati all'ospedale di Livorno. Hanno dei politraumi, se la caveranno ma il terrore rimane negli occhi loro e dei rosignanesi.

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Una notte di paura e, il giorno dopo, scene di devastazione. E purtroppo la zona non è nuova a questi eventi estremi: era già accaduto, nello stesso punto, nel novembre del 2012. La nuova tromba d'aria è passata in pochi secondi. Già diverse persone l'avevano vista avvicinarsi dal mare e l'avevano anche filmata, in una delle prime serate fresche di Rosignano.

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Era stato un venerdì di vento molto forte, con l'allerta arancione diramata dalla Regione per mareggiate. Intorno alle 20.30 improvvisamente la tromba d'aria si alza dal mare e travolge tutto. Via Vittorio Veneto, via Carducci, via Oberdan Chiesa. Volano le tegole dei tetti e colpiscono le auto, con i vetri che vanno in frantumi.

Un'auto travolta da un albero durante la tromba d'aria di Rosignano

I tetti si scoperchiano, mentre nella zona del Circolo Canottieri crolla la tensostruttura nella quale c'è un campo da tennis. In quel momento c'erano delle persone che stavano giocando. E' tra loro che ci sono i due feriti più gravi. La zona del Lillatro è come in un frullatore, la gente cerca riparo.

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La tromba d'aria ha colpito il Circolo Canottieri Solvay, danneggiando gravemente sia il ristorante che la struttura geodetica in cui si stava svolgendo una partita di tennis; ha sradicato o abbattuto molte decine alberi ad alto fusto, danneggiato numerosi veicoli e le strutture mobili annesse al Campo di Rugby; inoltre ha scoperchiato il tetto di svariate abitazioni. Oltre ai danni a beni mobili e immobili ci sono stati anche 8 feriti: 2 persone sono attualmente ricoverate presso l'ospedale di Livorno, 2 sono state portate al pronto soccorso di Cecina e poi dimesse, mentre 4 sono state medicate sul posto dai sanitari.

 

Gli appartamenti danneggiati sono 84

Dai sopralluoghi svolti questa mattina nel quartiere Palazzoni, in via Veneto, via Carducci e via Agostini, gli appartamenti colpiti sono complessivamente 84, di cui 56 danneggiati e 28 dichiarati inagibili. Anche lo stabilimento Solvay è stato interessato dalla tromba d'aria, ma non ci sono stati danni agli impianti. Sono proseguiti per tutta la giornata i lavori per far fronte all'emergenza: i vigili del fuoco sono stati impegnati a realizzare coperture provvisorie dei tetti, per evitare che le piogge previste per i prossimi giorni causino ulteriori danni agli immobili. Rea Spa ha rimosso i rifiuti urbani, quali ramaglie e macerie, mentre l'impresa Ideale Falossi si sta occupando di rimuovere resti di eternit e rifiuti che contengono amianto. Le ditte Giglio, Castorani e Garden Poggio Fiorito sono impegnate per il taglio e la rimozione degli alberi pericolanti e caduti.

 

Delle 6 persone che ieri sera hanno passato la notte presso la palestra ''Picchi'', 2 sono state prese in carico dal Seus - Servizio Emergenza Urgenze Sociali e 4 soggiorneranno provvisoriamente presso la pensione ''Villa dei Gerani''. Le altre persone che hanno dovuto abbandonare le proprie case si sono organizzate autonomamente chiedendo ospitalità a parenti e amici. "I miei ringraziamenti - dichiara il sindaco Daniele Donati - vanno ai soggetti che sono intervenuti prontamente in aiuto della popolazione e che ancora adesso stanno facendo del loro meglio per affrontare l'emergenza: i Vigili del Fuoco di Cecina e di Livorno, le Forze dell'Ordine, gli agenti di Polizia Municipale e i dipendenti comunali, la Protezione Civile del Centro Intercomunale Bassa Val di Cecina e tutti i volontari di Croce Rossa Italiana - Comitato di Rosignano, Pubblica Assistenza e Mutuo Soccorso Rosignano Marittimo, Misericordia Gabbro, Misericordia San Pietro in Palazzi Odv, Svs Pubblica Assistenza di Livorno, Pubblica Assistenza Collesalvetti e Giubbe Verdi. Ai nostri concittadini, che sono stati colpiti duramente da questa calamità, va invece la mia solidarietà e vicinanza, con l'augurio di superare presto questo momento difficile, più forti di prima".

 

La tromba d'aria passa e restano i danni. Partono subito le telefonate ai vigili del fuoco: arrivano squadre da Livorno, Pisa e Firenze. Si mette in moto la Protezione Civile, con il sindaco Daniele Donati che scende in strada e inizia a coordinare i soccorsi. Il 118 scende in campo con diverse ambulanze: Pubblica Assistenza Rosignano, Misericordia di San Pietro in Palazzi, Pubblica Assistenza di Cecina.

Sono intervenute anche squadre della Pubblica Assistenza di Collesalvetti. Ci si preoccupa della tensostruttura venuta giù.

Due persone vengono soccorse in codice rosso e vengono portate all'ospedale di Livorno. Sono le più gravi. Si tratta di due uomini, uno di Rosignano Marittimo e uno di Piombino. Sono in prognosi riservata. Si tratta di un maestro di tennis e di uno dei suoi allievi.  Un'altra persona, con ferite più lievi, viene invece accompagnata all'ospedale di Cecina. Si tratta di un uomo di Rosignano Marittimo. Aveva traumi agli arti inferiori da schiacciamento.

Una ragazza di 24 anni, che stava parcheggiando davanti a casa, si è vista cadere un albero sulla macchina. E' incolume ma sotto choc ed è stata accompagnata in ospedale a Cecina. Sotto choc anche una donna dopo il crollo di un tetto. La donna è rimasta leggermente ferita a un braccio da una tegola. 

«Stiamo facendo una valutazione precisa dei danni insieme ai vigili del fuoco - dice il giorno dopo il sindaco Donati - e stiamo attivando le squadre del comune per completare la manutenzione del verde e delle strade che era già iniziata ieri sera per la messa in sicurezza della circolazione»

Intanto lo stesso primo cittadino ha aperto una struttura dove far trovare un riparo per la notte a un paio di famiglie che non potranno rientrare nelle loro case, dichiarate inagibili, mentre altre hanno lesioni importanti. Sette in tutto le case danneggiate in maniera grave. 

Con il passare delle ore si capisce la dimensione del disastro. Sono decine gli alberi caduti, soprattutto i pini che caratterizzano la zona di Rosignano. Viene anche provvisoriamente chiusa la Variante Aurelia, mentre le squadre di soccorso si accertano che non ci siano altre persone in difficoltà. E la mente torna al 2012, all'altra tromba d'aria. Era novembre e seguì praticamente lo stesso percorso. 

In tanti, nella mattina di sabato, sono in giro per vedere quello che è accaduto alla loro città. Rosignano si rimbocca le maniche dopo una notte di terrore. E partono tutta una serie di verifiche strutturali agli edifici ma anche agli alberi, per capire quali siano pericolanti e quali vadano abbattuti.