Firenze, 19 marzo 2021 - Toscana arancione e nuove mini zone rosse provinciali e comunali: come ogni venerdì ormai i toscani attendono il loro destino riguardo alle norme anti contagio covid e ai colori che le loro zone assumeranno. Una cosa è certa: arancione e rosso restano i due colori dei divieti, visto che tutte le regioni gialle, dopo l'ultimo divieto, sono diventate appunto arancioni fino a Pasqua. Intanto in zona rossa finisce Empolese Valdelsa da lunedì 22 marzo. Ieri c'è stato l'incontro online con il presidente Eugenio Giani con 16 sindaci convocati. Già il comprensorio del Cuoio (5 comuni con Fucecchio) è in zona rossa, a questi si aggiunge l'Empolese Valdelsa (10 comuni a eccezione di Fucecchio) e Barberino Tavarnelle, al confine con la Valdelsa Fiorentina.

LE REGOLE IN ZONA ROSSA SPIEGATE DALLA POLIZIA MUNICIPALE

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La Toscana vive, come già accaduto in altre occasioni, sul filo dei contagi: dovrebbe ormai definitivamente evitare la zona rossa generale, ma siamo davvero sul filo. La regione ha 240 casi settimanali ogni centomila abitanti: a 250 casi scatta automatica la zona rossa. Non va male l'indice Rt, ma appunto il quadro non è idilliaco.

Anche quello degli ospedali, con Prato che nella giornata di mercoledì ha dovuto chiudere per alcune ore il pronto soccorso a causa dei troppi accessi e dirottare i pazienti a Careggi. Una situazione difficile. I verdetti delle nuove possibili zone rosse dovrebbero arrivare nel tardo pomeriggio.

Il panorama delle zone rosse attuali

Attualmente sono diverse le zone rosse in Toscana. Tutti i comuni delle province di Arezzo, Pistoia e Prato sono in lockdown da una settimana, così come i comuni della zona del cuoio (Montopoli, Castelfranco, Santa Croce sull'Arno, San Miniato, Fucecchio. Sono in zona rossa da una settimana anche questi singoli comuni: 

Firenzuola (FI)
Fucecchio (FI)
Montopoli (PI)
San Miniato (PI)
Castelfranco di Sotto (PI)
Santa Croce sull’Arno (PI)
Castellina Marittima (PI)
Santa Luce (PI)
Viareggio (LU)
Scarlino (GR)








Le possibili nuove zone rosse

Ci sono alcune province in Toscana che "certamente" rischiano di finire in zona rossa la prossima settimana. Lo conferma, rispondendo a margine di una conferenza stampa, il presidente della Regione, Eugenio Giani: "Oltre a quelle che già conosciamo- afferma- ovvero Pistoia, Prato e Arezzo su cui faremo una valutazione, quella più a rischio è Grosseto. Metterei, invece, da una parte Pisa perché quello che vedo e' l'allargamento della zona rossa dei quattro comuni del comprensorio del cuoio all'Empolese-Valdelsa". In questo modo, specifica il governatore, "verrebbe a crearsi un'area che non corrisponde alla provincia, ma al distretto socio-sanitario dell'Empolese-Valdelsa-Valdarno inferiore. Senza i quattro comuni del comprensorio- avverte pertanto Giani- la provincia di Pisa potrebbe rimanere arancione". D'altro canto, avverte, "e' preoccupante la situazione nell'Alta Valdera con alti livelli di contagio a Pontedera, a Ponsacco e a Calcinaia. Dovremo fare, quindi, un po' una valutazione".