Firenze, 2 aprile 2021 - Una Pasqua e una Pasquetta blindate in Toscana. Con un'ordinanza firmata venerdì 2 aprile e valida per Pasqua e Pasquetta, quindi nei giorni di domenica 4 e lunedì 5 aprile, il presidente della Toscana Eugenio Giani chiude tutti i negozi e i supermercati. Con delle eccezioni. 

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Chi resta aperto: edicole e farmacie

Saranno aperte solo edicole, farmacie e parafarmacie. Saranno chiusi tutti i supermercati e tutto il resto degli esercizi commerciali. Mentre i bar e i ristoranti potranno fare l'asporto. 

Chi apre e chi no: domande e risposte

Chi può fare asporto: bar, ristoranti, rosticcerie, panifici, pasticcerie

La Regione ha lasciato la possibilità dell'asporto a bar, ristoranti e agli esercizi commerciali con produzione propria tipo panifici, pasticcerie, rosticcerie, gelaterie e gastronomie. In un primo tempo sembrava che queste cinque categorie dovessero restare chiusi, poi la Regione ha precisato. Questi negozi rimarranno dunque aperti e potranno ricevere i clienti per l'asporto dei prodotti. 

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I negozi chiusi possono fare consegne

L'ordinanza mantiene la consegna a domicilio per i negozi che vengono chiusi. Quindi ad esempio un alimentari o un fiorista potranno soltanto consegnare a domicilio ma non potrà fare asporto nell'esercizio commerciale. Le prenotazioni per le consegne a domicilio potranno essere fatte esclusivamente online o per telefono.

Le interviste in zona rossa

Chiusi anche tabaccai e fioristi

L'ordinanza impone la chiusura anche per i tabaccai e i fioristi. Si tratta di due categorie che, pur in zona rossa, nei giorni di Pasqua avrebbero potuto alzare le saracinesche e che invece dovranno chiudere nei due giorni di festa. 

Polemiche sull'ordinanza

Ma sull'ordinanza è già polemica. "Non discutiamo l’opportunità o meno del provvedimento preso di gran fretta oggi (2 aprile 2021) dalla Regione Toscana - dice il direttore di Confcommercio Toscana Franco Mairnoni - ma biasimiamo aspramente il metodo di lavoro adottato dalla giunta regionale: diffondere senza alcun preavviso una delibera del genere, che a poco più di 24 ore dalla Pasqua decide la chiusura totale delle aziende commerciali, denota una mancanza assoluta di rispetto e di riguardo nei confronti delle imprese e dei loro clienti”.  

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Italia per tre giorni in zona rossa

Ricordiamo che sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 aprile l'Italia diventa una zona rossa generale. Anche le regioni arancioni verranno interessate dal massimo livello di regole e chiusure anti-covid. La Toscana, già zona rossa, non cambiava comunque in questi tre giorni il suo colore.

Italia Viva: "Giani ritiri ordinanza"

"Ferma contrarietà alle misure ulteriormente restrittive per la Toscana, per effetto dell'ordinanza emessa oggi, che vedranno chiusure praticamente totali per i giorni di Pasqua e Pasquetta con la sola consegna a domicilio che, per paradosso, contribuira' solo ad aumentare la mole di spostamenti negli esercizi aperti tra oggi e domani". A dirlo sono i consiglieri regionali di Italia Viva Stefano Scaramelli e Maurizio Sguanci, in merito all'ordinanza di oggi del presidente della Regione, Eugenio Giani. "Chiediamo il ritiro dell'ordinanza - proseguono - e il ripristino delle sole limitazioni nazionali senza ulteriori restrizioni. Non crediamo che queste misure possano portare benefici in termini di limitazione del contagio, ma solo alimentare smarrimento, frustrazione e ulteriore impoverimento per le tante attivita' duramente colpite dalla pandemia in questo anno.

Le proteste della Lega

Per il consigliere regionale della Lega e portavoce dell'opposizione in Consiglio regionale Marco Landi «chiudere tutte le attività commerciali, comprese quelle che per disposizioni nazionali possono stare aperte in zona rossa, è uno schiaffo a chi da un anno sta combattendo per resistere al tremendo impatto della pandemia sull'economia e che dall'oggi al domani deve riorganizzare il personale. Senza contare il rischio concreto di grandi spostamenti e assembramenti nelle prossime ore. Comprendiamo le scelte a tutela della salute, non le decisioni assurde».

"Colpo di grazia alle imprese toscane"

Per Fdi si tratta del «colpo di grazia alle imprese toscane». Per il capogruppo Fdi, Francesco Torselli, il Consigliere regionale Vittorio Fantozzi e il coordinatore regionale Fdi, Fabrizio Rossi «decidere, senza alcun preavviso, la totale chiusura, denota un'assoluta mancanza di rispetto nei confronti delle aziende commerciali e dei loro clienti. Ancora una volta, all'ultimo minuto, si impongono chiusure a migliaia di attività. Un atteggiamento sempre più folle da parte della Regione».