Firenze, 17 aprile 2021 - La Toscana torna in arancione. Ecco la guida completa per capire cosà si potrà fare (e cosa no).

Spostamenti

Per quanto riguarda gli spostamenti in fascia arancione è bene tenere presente che ci si può muovere e andare ovunque senza autocertificazione a patto di restare all’interno dei confini del proprio comune e nella fascia oraria compresa tra le 5 e le 22 (nulla cambia infatti per gli orari del coprifuoco). Gli spostamenti in entrata e in uscita dalla Regione e verso altri comuni sono come al solito consentiti soltanto per situazioni di oggettiva necessità, motivi di salute, studio e lavoro.

Visite ad amici e parenti

Per quanto riguarda il capitolo ’visite ad amici e parenti’ a partire da oggi pomeriggio è consentito lo spostamento di due persone al massimo verso una sola abitazione privata nell’ambito del territorio comunale, una sola volta al giorno, dalle ore 5 alle 22 (sono esclusi dal conteggio minori di 14 anni e persone con disabilità). Per i comuni sotto i 5mila abitanti lo spostamento è possibile nel raggio di 30 Km, anche varcando i confini comunali e regionali, esclusi però i capoluoghi di provincia.

Commercio

Veniamo a uno dei capitoli più importanti ogni volta che si cambia colore di fascia ovvero il commercio. In arancione tornano ad aprire i negozi, compresi parrucchieri, barbieri e centri estetici che erano invece chiusi in zona rossa. Chiusi invece nei giorni festivi e prefestivi gli esercizi posti all’interno dei centri commerciali esclusi quelli di prima necessità (alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, prodotti agricoli e florovivaistivi, tabacchi, edicole e librerie)

Seconde case

Veniamo al capitolo relativo alle seconde case A prescindere dal «colore», nelle seconde case si può sempre «tornare». In pratica chiunque ne possedesse o avesse in affitto una prima del Decreto legge 14 gennaio 2021, può continuare ad andarci, anche fuori regione. Sono esclusi tutti i titoli successivi comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione. Non importa portare il documento con sé, ma basta citarlo nell’autocertificazione. Nulla cambia insomma a partire da oggi pomeriggio per quanto riguarda gli spostamenti tra le abitazioni private

Bar e ristoranti

Resta difficile, anche in arancione, la situazione di bar e ristoranti che continuano a poter lavorare solo attraverso l’asporto (fino alle ore 22) e la consegna a domicilio (senza limiti di orario). Per gli esercizi senza cucina l’asporto deve interrompersi alle 18. Vietato in ogni caso il consumo sia dentro che nei pressi del locale. Sostanzialmente per questi tipi di attività, in assoluto tra le più danneggiate dall’emergenza sanitaria, non cambia sostanzialmente nulla. Tuttavia con gli spostamenti liberi in tutto il comune qualche consumazione in più in genere salta fuori.

Attività sportive

Restano chiuse in zona arancione sia le piscine che le palestre. L’attività sportiva e quella motoria (già permesse in zona rossa in forma individuale) diventano consentite anche nei circoli e nei centri sportivi all’aperto. Restano invece esclusi gli sport di contatto, che continuano a non essere praticabili. Un esempio? Si va dal tradizionalissimo calcetto che resterà ancora vietato con buona pace degli amanti del pallone, alle partite di basket che prevedono, se possibile, ancora più contatti del calcio fra gli atleti.

Arte & cultura

Ancora amaro in bocca per gli appassionati di arte, cultura, palcoscenici e film sui grandi schermi. Musei e altri istituti e luoghi della cultura restano infatti chiusi anche dopo il passaggio in zona arancione. Fanno eccezione le biblioteche e gli archivi, che possono aprire, ma dove i relativi servizi sono disponibili e soltanto su specifica prenotazione da parte dell’utente interessato. Ancora chiusi per il momento anche i cinema e i teatri. Ci vorrà ancora un po’ di tempo 

Scuola

Nelle aree di colore arancione riparte la didattica in presenza per tutte le classi della scuola dell’obbligo: bambini e ragazzi delle materna, delle elementari e delle medie tornano quindi in aula. Le scuole superiori sono invece aperte con il 50% degli studenti presenti in classe e l’altro 50% ancora in didattica a distanza. Un ultimo sforzo per gli studenti costretti dalla pandemia a dover affrontare buona parte dell’anno in Dad, con tutto quello che ne consegue. Il 26 aprile tutti potranno tornare in classe.

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