Firenze, 27 maggio 2020 - Il patto per lo spostamento tra paesi di confine a cavallo tra Emilia Romagna e Toscana. Ma anche la polemica sugli assistenti civici, bocciati dal sindaco del capoluogo toscano Dario Nardella. Sono questi i temi che tengono banco riguardo alla fase 2 in Toscana, la delicata transizione verso la normalità dopo i mesi di lockdown da coronavirus. Permangono le proteste di diverse categorie come i ristoratori, fiaccati da oltre due mesi di chiusura. Segui qui sotto i principali aggiornamenti.

Riaperture, le linee guida in Toscana settore per settore

Il presidente Enrico Rossi ha firmato un'ordinanza. Ecco settore per settore le linee guida per le riaperture. Leggi l'articolo

Agenti di viaggio: la protesta a Firenze. 'Senza sostegni chiudiamo'

Per richiamare l'attenzione sulle gravi difficoltà del settore a causa del Coronavirus e dei mancati sostegni data la fase economica straordinaria. Leggi l'articolo

La Toscana riapre circoli e terme

Riapertura per terme e circoli della Toscana, ma con regole ben precise. Leggi l'articolo

Nardella chiede aiuto al mondo e lancia il fondo per la rinascita di Firenze

"Firenze è una delle città più amate nel mondo. Dobbiamo utilizzare questa nostra credibilità per ottenere aiuti da tutti coloro che hanno a cuore il futuro della nostra città". Leggi l'articolo

Per la festa della Repubblica riapre la Loggia dei Lanzi

"Per accedere alla Loggia occorrerà rispettare tutte le norme anticontagio; solo un gruppo, di massimo 10 persone alla volta". Leggi articolo  

 

Fase 2. La Maremma riapre i suoi scrigni d’arte

Dopo lo stop imposto dall’emergenza Covid – 19 sono iniziate le riaperture dei musei: tra i primi Grosseto, Sovana e Vetulonia

 

Ora permessi spostamenti tra Comuni dell'Appennino

Un 'pattò tra i territori di confine dell'Appennino a cavallo tra Toscana e Emilia Romagna per lo spostamento dei cittadini. Lo hanno sottoscritto otto sindaci di Comuni compresi tra la Città metropolitana di Bologna e le Province di Prato e Pistoia. Chi abita a Vernio o Cantagallo (Prato) e a Sambuca Pistoiese (Pistoia), spiega una nota, si potrà spostare verso i Comuni di Alto Reno Terme, Camugnano, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli e San Benedetto Val di Sambro (tutti nella Città metropolitana di Bologna) e, naturalmente, viceversa. «I nostri Comuni - scrivono gli otto sindaci ai prefetti delle rispettive città - risultano collocati in area interna, montana e di confine, e già questo evidenzia la difficoltà di poter offrire servizi adeguati alle persone che qui hanno deciso, nonostante tutto, di continuare a vivere e operare». I sindaci ricordano che i loro cittadini per usufruire di servizi essenziali o per questioni di parentele, spesso si devono recare nei comuni confinanti e collocati nella regione limitrofa.

Mozione per riapertura anticipata dei centri estivi per bimbi

Valutare di "anticipare almeno all'8 giugno la data di avvio dei centri estivi dedicati ai bambini e agli adolescenti dai 3 ai 17 anni" e che il governo, invece, fissa al 18 giugno; l'anticipo potrebbe cioè tenere conto "dell'andamento della situazione epidemiologica della Toscana", secondo i necessari protocolli di sicurezza e le linee guida del Dpcm, così da "realizzare e riprendere al più presto opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti". Lo chiede la mozione presentata dal consigliere Stefano Baccelli (Pd) per sollecitare interventi in merito alla necessità di anticipare l'avvio dei centri estivi e di attivarsi per la riapertura in piena sicurezza degli asili nido, per "garantire al massimo le esigenze educative e di socialità della fascia d'età 0-6 anni". Nardella: "Ok, ma servono contributi del Governo"

Nardella: "Guardie civiche? Una bufala"

Non piacciono le guardie civiche, ovvero sessantamila volontari che il Governo dovrebbe mettere in campo per sorvegliare su distanziamento sociale e uso di mascherine. Non piacciono al sindaco di Firenze Dario Nardella, che le definisce una bufala - LEGGI L'ARTICOLO

Riapre museo fiorentino

A partire dal 30 maggio sarà possibile tornare a visitare il Museo di Geologia e Paleontologia (via La Pira, 4 Firenze), solo su prenotazione e nei fine settimana, ogni sabato e domenica, dalle 9 alle 17. Il percorso espositivo, precisa una nota, si propone come una meravigliosa 'macchina del tempò, all'indietro nelle ere geologiche e nella vita di animali del passato, dal mammuth del Valdarno all'orso delle caverne della Lunigiana fino allo scheletro di una balena che viveva nel mare della Toscana di tre milioni di anni fa. La riapertura di Geologia e Paleontologia si affianca a quella dell'Orto botanico, nel pieno della sua fioritura e visitabile, a sua volta, ogni sabato e domenica, dalle ore 10 alle 18.30, sempre con accesso su prenotazione.