E' servito alzare la voce contro le nuove tariffe
E' servito alzare la voce contro le nuove tariffe

Firenze, 7 agosto 2018 - A un mese dall’entrata in vigore dell’aumento sui biglietti del trasporto pubblico toscano, la Regione fa il punto e cerca di riequilibrare costi che hanno fatto arrabbiare, e non poco, gli utenti. «Servirà ancora del tempo – ammette l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli – ma alcuni problemi sono stati risolti. Fermo restando che il servizio di trasporto pubblico locale ha un costo per due terzi a carico dei soggetti pubblici, ma che per un terzo deve essere sostenuto attraverso biglietti e abbonamenti». Insomma qualche aggiustamento c’è, ma i passeggeri si rassegnino, l’aumento resta. In cambio – è la promessa – fra due anni ci saranno più di 400 nuovi pullman e quasi 200 paline intelligenti (con l’indicazione dei tempi dei bus in arrivo), il 95% dei mezzi sarà controllato con il rilevamento satellitare e la Regione ha dichiarato guerra aperta ai ‘portoghesi’ con maggiori controlli sul fronte della sicurezza.

La gara unica regionale – bloccata da anni dai ricorsi a Tar, Consiglio di Stato e Corte di giustizia Europea dalle due aziende partecipanti – prevedeva l’entrata in vigore dell’aumento tariffaria regionale già dal 2015, quindi già da 3 anni. Il contratto-ponte di due anni, sottoscritto tra la Regione e Scarl One per coprire l’attesa per il conflitto giudiziario, ha iniziato a mettere in atto alcuni degli effetti della gara unica, tra i quali i 275 nuovi mezzi già in servizio.

Ecco però le principali novità che entreranno in vigore dal 10 settembre. Intanto un carnet da 4 biglietti extraurbani con sconti dal 10 al 25% a seconda delle fasce chilometriche. L’integrazione abbonamenti urbano/extraurbano: mensile passa da 15 a 5 euro nelle reti urbane delle città capoluogo (escluso Firenze), mentre passa da 12 a 5 euro nelle altre reti urbane, senza differenziazione Isee. Ci sarà anche un nuovo abbonamento per gli studenti valido 10 mesi da settembre a giugno che avrà il prezzo di 8 mensilità nelle prime 3 fasce chilometriche, di 7,5 mensilità nelle le altre fasce, sia per l’ordinario che per quello Isee). Il nuovo abbonamento studenti si affianca a quello extraurbano annuale studenti valido per 12 mesi. I lavoratori, sconto Isee a parte, potranno ottenere un’ulteriore riduzione del 5% se le aziende stipulano convenzioni di mobility management con impegno all’acquisto di almeno 20 abbonamenti annuali (urbani ed extraurbani). E’ prevista la rateizzazione mensile per i dipendenti. Sconti anche sull’abbonamento annuale extraurbano. Attualmente è calcolato moltiplicando per 9,5 il titolo mensile per tutte le fasce. L’intento mira ad abbattere il costo nelle fasce chilometriche più lontane.

CHI HA già acquistato l’abbonamento a prezzo pieno valido per il mese di luglio, pur rientrando nella fascia Isee (e stiamo parlando di circa il 60 per cento degli utenti), potrà accedere a uno sconto sugli abbonamenti mensili successivi. Prevista poi, anche se non dal 10 settembre, una riduzione del maggior costo del biglietto acquistato a bordo del bus nelle fasce chilometriche dai 40 km in avanti.

Il primo commento arriva dalla Cgil: «Positivo che la Regione sia intervenuta per migliorare l’impatto degli aumenti sui cittadini, anche su nostra riahiesta», tuttavia – è la richiesta di Maurizio Brotini e Mauro Fuso, della segreteria della Cgil Toscana – servono «più sconti su biglietti multipli, tariffe universitari e soglia Isee lavoratori e pensionati». Per il sindacato infatti rimane «ancora aperto il tema dei biglietti multipli scontati (scarse le opportunità e scarsi gli sconti con le attuali 10 corse urbane e le quattro extraurbane), delle tariffe per gli universitari di Pisa e Siena (e le responsabilità sono delle Università e dei due Comuni) e della verifica della soglia Isee su lavoratori dipendenti e pensionati». Nei prossimi mesi sindacato e Regione sono già d’accordo per una nuova verifica.