Roma, 7 settembre 2021 - Il decreto sul Green pass è arrivato alla Camera e potrebbe incassare l'ok del Parlamento senza la necessità di apporre la fiducia del Governo, che intanto si prepara a un nuovo provvedimento per estenderlo da ottobre ai dipendenti statali, alle categorie impegnate in quei settori dove il certificato è già obbligatorio e - forse - anche ai lavoratori delle imprese. Su quest'ultimo aspetto il premier Mario Draghi ha visto a Palazzo Chigi il segretario della Cgil, Maurizio Landini, mentre tutti i sindacati hanno incontrato oggi Confindustria.

Arezzo, centro vaccinale (foto Cristini)

Prima ancora, già nei prossimi giorni, partiranno le somministrazioni della terza dose del vaccino anti-Covid ai pazienti fragili, come gli oncologici o i trapiantati, in seguito ad anziani e residenti delle Rsa.

Il sommario:

Il flop delle manifestazioni anti green pass

Proseguono anche i sit-in contro il lasciapassare, sempre meno affollati: è un flop la manifestazione organizzata da Forza Nuova. Alcuni dirigenti del movimento non hanno partecipato alla protesta, dopo il ritrovamento di bastoni e passamontagna durante i controlli della polizia nelle loro abitazioni.

I ristoratori e le perdite

A un mese dall'introduzione del meccanismo del certificato verde, l'associazione di Tutela Nazionale Imprese ha invece segnalato che il 37% dei ristoranti ha registrato perdite, con cali di fatturato medi del 30% e punte fino al -60% oltre a "problemi coi clienti per il certificato per 4 ristoratori su 10".

Rischio zona gialla

Ma prima dell'allargamento del Green pass, già con il report di venerdì prossimo potrebbe essere annunciata una nuova stretta in Sardegna e Calabria, che rischiano di abbandonare la zona bianca per le alte percentuali sull'occupazione dei posti letto per Covid. La Sardegna ha raggiunto il limite del 15% per i reparti ordinari e - con il 14% in rianimazione - ha superato quello per le intensive (la soglia in questo caso è il 10%) mentre la Calabria registra rispettivamente il 19 e l'8%. L'unico modo per scongiurare un ritorno di tutto il Paese alla zona gialla ad ottobre sembra essere l'aumento delle vaccinazioni oltre il target - che sembra ormai alla portata - dell'80% della platea vaccinabile immunizzata. Su questo aspetto prosegue la moral suasion dell'Esecutivo, pronto a dare ancora impulso alla campagna vaccinale anche ad ottobre, affinché anche i più timorosi scelgano la strada dell'immunizzazione con il siero. In una nota dirigenti, ministri e governatori di Forza Italia hanno annunciato l'intenzione di voler "raggiungere l'immunità di gregge entro la prima settimana di ottobre: è dunque necessario potenziare lo strumento del green pass estendendolo verso tutto il mondo del lavoro pubblico e privato e i fruitori dei servizi. L'obiettivo della campagna - spiegano - è anche distinguere i no vax dagli incerti".

Terza dose

Il ministro per la Salute Speranza - sulla scorta delle valutazioni dell'Ema, che ha parlato di "possibile dose aggiuntiva per gli immunodepressi" - ha annunciato che la terza dose in Italia ci sarà e partirà "già da settembre con pazienti fragili come gli oncologici o i trapiantati» poi «analizzeremo per proseguire con gli over80 e residenti Rsa e personale sanitario, che sono le prime categorie che hanno ricevuto il vaccino e da quale si partirà".

Terza dose nel mondo

La terza dose è già in somministrazione in alcuni Paesi: Israele, Malta (dove c'è un record: il 90% della popolazione sopra i 12 anni è vaccinato), alcune città dello Stato di San Paolo in Brasile (dove presto verrà estesa a tutto il Paese), ma dai prossimi giorni l'elenco si farà molto più fitto: dalla Danimarca al Bahrein (dove si usa lo Sputnik) e soprattutto agli Stati Uniti, dove la data indicata da Anthony Fauci come possibile inizio della terza campagna vaccinale è il 20 settembre.

L'ipotesi monoclonali

"In questi mesi l'istituto Spallanzani ha condotto delle ricerche sulla risposta vaccinale in diverse popolazioni fragili, in persone immunodepresse per patologie gravi o in cura con terapie immunodepressive. Il nostro obiettivo, come dell'intero Paese, è quello di garantire la protezione dal contagio anche e soprattutto a queste persone. Come si può? Alcuni pensano ad una terza dose (o richiamo), noi stiamo immaginando un percorso che porti a dare una protezione attraverso la somministrazione di anticorpi monoclonali che già hanno dato dimostrazione di sé in ambito terapeutico". Lo ha annunciato il direttore dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, al termine della riunione con il nuovo direttore scientifico a interim, Enrico Girardi, e il direttore del Dipartimento Clinico, Andrea Antinori. "In questi giorni abbiamo messo in cantiere un programma per favorire l'accesso a questo tipo di popolazione agli anticorpi monoclonali - aggiunge Vaia -. Abbiamo sottomesso un programma di accesso ai monoclonali alle autorità regolatorie e siamo in attesa in settimana che l'Aifa e il comitato etico approvino il nostro programma. Se tutto andrà a buon fine, come ci auguriamo, da lunedì cominceremo a somministrare gli anticorpi. Come sempre daremo la comunicazione degli esiti di questa innovativa e stimolante applicazione di una ricerca sul piano assistenziale".