Firenze, 24 agosto 2016 - Dopo il panico che questa notte ha scosso anche la nostra regione, parte la macchina dei soccorsi. Moltissime, infatti, le chiamate ai vigili del fuoco, soprattutto dalle province di Arezzo, Siena e Firenze, per le scosse di terremoto che questa notte hanno fatto tremare il Centro Italia, provocando purtroppo numerose vittime oltre a gravissimi danni al patrimonio artistico e alle abitazioni. Diverse decine di segnalazioni sono arrivate alla protezione civile di Firenze, sulla sua pagina Facebook, da Firenze, Mugello, Campi Bisenzio, Rignano sull'Arno, Empolese e Scandicci.

Ma la Toscana si è subito attrezzata per aiutare i soccorritori: in particolare i vigili del fuoco, pochissimo tempo dopo il sisma, hanno fatto partire cinque sezioni operative (composte da nove uomini ciascuna) dai comandi di Firenze, Prato, Pisa, Arezzo e Siena. Partiti dalla Toscana anche due nuclei specializzati, il Gruppo operativo speciale di movimento terra (dal comando di Prato) e il nucleo Usar, specializzato in ricerca e soccorso. Verso le 12, il Pegaso 2 della Regione Toscana è decollato dall'elibase di Grosseto con destinazione aeroporto di Rieti, in supporto al personale sanitario della Regione Lazio. Inoltre, è iniziata una ricognizione dei posti letto degli ospedali regionali. "Ringrazio tutte le strutture della sanità regionale che si sono prontamente attivate e hanno dato la loro immediata disponibilità - dice l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi - Come sempre nelle situazioni di emergenza la sanità toscana risponde con prontezza, efficienza e generosità".

FIRENZEDiretta a Rieti la Colonna mobile della Regione Toscana

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AREZZOPompieri aretini ad Amatrice

LUCCALa macchina dei volontari si mette in moto

PISTOIAIl Comune mette a disposizione mezzi e personale

LIVORNOLa partenza dei mezzi di soccorso della Svs per le zone colpite dal sisma

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Da Firenze verso le 17.30 è poi partita la colonna mobile della Protezione civile regionale in sirezione Rieti dove allestirà un campo capace di accogliere 250 persone. In viaggio anche le unità cinofile a sostegno delle operazioni di scavo tra le macerie. "Siamo in raccordo con la sala operativa della protezione civile nazionale - spiega il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi - e con il coordinamento interforze delle Regioni. In questo momento la priorità, oltre alla collaborazione nella ricerca dei dispersi, è per noi soprattutto quella di soccorrere e assistere chi è rimasto senza tetto. A questo cerchiamo di rispondere con l'invio oggi stesso della prima colonna mobile". Il presidente della Regione ha inviato un messaggio ai presidenti delle tre regioni colpite dal sisma mettendosi a disposizione per qualunque necessità.

Partite da Firenze intanto due unità cinofile della Misericordia. Otto, in tutto, le unità cinofile in partenza in direzione di Amatrice: due squadre dell'Anpas, due della Croce Rossa e quattro della Misericordia. 

"Siamo addolorati dal terremoto che ha colpito questa notte tanti cittadini e siamo in ansia per quanti sono sotto le macerie. Vogliamo anche noi aiutarli": per questo, dice il sindaco di Firenze, Dario Nardella, "abbiamo comunicato e offerto la disponibilità di due squadre della Protezione civile del Comune e della Città Metropolitana di Firenze perché possano raggiungere il territorio sconvolto dal sisma". Non appena sarà assegnata la destinazione, le due squadre raggiungeranno le località in cui opereranno in coordinamento col Dipartimento di Protezione civile.

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Inoltre, il Coordinamento Regionale per le Maxiemergenze su richiesta dal dipartimento analogo della Regione Lazio ha vagliato la disponibilità di posti letto di terapia intensiva negli ospedali toscani. Il preallerta da parte del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e dalla Sala Operativa Unificata di Protezione Civile della Regione Toscana (SOUP) è arrivato stamani intorno alle 4.30. Da una rapida ricognizione risulta che negli ospedali della Asl Toscana sud est (la più vicina ai luoghi colpiti dal terremoto) sono disponibili 508 posti letto, così suddivisi per specialità: 100 medicina; 103 chirurgia; 32 cardiologia; 34 rianimazione; 25 rianimazione pediatrica e terapia intensiva neonatale; 6 neurochirurgia; 3 chirurgia toracica; 49 emodialisi; 52 pediatria; 104 ostetricia e ginecologia. La disponibilità dei posti letto è già stata comunicata al Dipartimento Nazionale Protezione Civile. La Toscana ha confermato anche la possibilità di un modulo di chirurgia d'urgenza quale ospedale da campo.