Alessandro Marchi, il giovane di San Giuliano Terme che ha salvato due fratellini
Alessandro Marchi, il giovane di San Giuliano Terme che ha salvato due fratellini

San Giuliano Terme (Pisa), 4 luglio 2020 - Una corsa in spiaggia dopo esser smontato dal lavoro, le cuffie nelle orecchie e tanta voglia di tornare a casa dopo una giornata faticosa. Eppure c’è il grido di una madre disperata che è più forte della musica. È in quel frangente che Alessandro Marchi capisce che qualcosa non va e vede la donna sbracciare chiedendo aiuto. Siamo a Marina di Carrara, in zona Fossa Maestra, e Alessandro, marittimo di 31 anni, non ha dubbi.

Il mare è grosso, ci sono correnti pazzesche, ma lui non si perde d’animo: intuisce il dramma che si stava per consumare. In mare, in balia delle onde, ci sono i due figli della donna (maschio di 13 anni e femmina di 6). "E’ stato un gesto istintivo – racconta Marchi –, però onestamente la cosa che mi ha frenato un po’ è quel che successe a Marco Verdigi. Ero solo un ragazzo, ma mi rimase impresso: fu un fatto che toccò tutti. Alla fine, però, il pensiero di aver vissuto una vita con il rimorso di non averci provato, è stato più forte della paura di morire". Alessandro, come Marco, ha sfidato il pericolo. "E’ accaduto due settimane fa: lì c’è divieto di balneazione e di camminamento sugli scogli. Il mare era brutto, tanto che di solito corro sulla battigia mentre quel giorno ho dovuto farlo diversi metri più verso terra. Poi ci sono scogli pericolosi, con risacche. Stavo per tornare indietro e avevo le cuffie, ma ho sentito le urla della mamma e non riuscivo a capire cosa stesse accadendo. Poi mi sono reso conto dei bimbi in balia del mare, situazione già complicata per un uomo, figuriamoci per due bambini". I

ntervenire è stato un attimo. "Mi sono tolto il telefono di tasca, ho corso sugli scogli, scivolando, facendomi male e perdendo secondi preziosi, mentre i bimbi si allontanavano. Sentivo la pressione dell’acqua sulle gambe, ero stanco e il pensiero è andato a Marco: ho avuto paura di non farcela. Nonostante sia un marittimo, ho sempre avuto molto rispetto del mare. Lei stava bevendo, lui mi guardava: ero la loro unica speranza. Ho guardato il cielo e mi sono buttato, non potevo avere il rimorso di non averci provato. C’erano scogli ovunque, poi sono riuscito a prendere la corrente del mare e arrivato lì vicino un’onda ha travolto la bimba buttandola sott’acqua. Mi sono immerso ma non si vedeva nulla, ho smanacciato e quando sentivo di non farcela più, sono riuscito ad afferrarla per i capelli". L’ultimo pensiero di Alessandro è per quei due bimbi. "Sono stati bravissimi, rimanendo sempre vicini. Li ho calmati, poi con la corrente siamo arrivati a toccare la sabbia". L’incubo era finito. Un gesto spontaneo, vero, ma eroico. Tanto che il sindaco di San Giuliano Terme, Sergio Di Maio, e Andrea Verdigi, padre di Marco, lo hanno voluto premiare ieri mattina con una cerimonia breve ma commovente.
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