Scuola Sant'Anna
Scuola Sant'Anna

Pisa, 30 giugno 2020 - Circa 500 test effettuati, una positività anticorpale del 3% e nessuna infezione attiva verificata attraverso il tampone nasofaringeo. Sono i risultati dei test sierologici, effettuati dopo la riapertura, parziale e graduale, dello scorso 4 maggio, su allievi e personale della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, in collaborazione con la Fondazione Monasterio e grazie al finanziamento della Regione Toscana, che ha incluso il test sierologico nel protocollo firmato di recente con gli atenei toscani.


Lo rende noto la Scuola Superiore Sant’Anna. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Monasterio, posegue la nota dell’istituzione accademica pisana, i prelievi
si sono svolti in modo organizzato nell’arco di alcune settimane e senza rischiare assembramenti. “I risultati - osserva la rettrice, Sabina Nuti - sono stati così incoraggianti da aver reso possibile la ripresa in presenza, seppure graduale e parziale, già dal 4 maggio, cominciando proprio da quelle attività di ricerca per la risposta al Covid-19. Tali attività vedono la Scuola Superiore Sant’Anna in prima linea nel settore della robotica per la disinfezione degli ambienti sanitari, ma anche nella comprensione di come i sistemi sanitari, politici, legislativi ed economici hanno reagito alla pandemia». Infine, conclude Nuti, la Sant’Anna ha predisposto un’app per il triage: ogni utente che entra nelle nostre strutture è tenuto ad  attivarla e compilarla, dopo essere passato davanti ad apposite termocamere installate agli ingressi principali”.

 

Maurizio Costanzo