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21 gen 2022

Scuola e quarantene: le regole a seconda dell'età degli alunni

Negli istituti secondari regole diverse per vaccinati e non

Studenti tornano a scuola nell'istituto scolastico Pio IX Aventino, Roma, 10 gennaio 2022. ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Una classe

Roma, 21 gennaio 2022 - Hanno i nervi a fior di pelle i genitori che passano da una quarantena all’altra, con Dad annessa, per via di casi di positività nelle scuole dei figli. Per questo da parte di più di un governatore, in primis Giani e Fontana, viene ribadita la richiesta di semplificare le regole della quarantena e dell’isolamento. Visto il caos generale, ribadiamo le regole.

Scuola dell’infanzia

Con un caso di positività si applica al gruppo classe la sospensione delle attività, per una durata di dieci giorni. 

Scuola elementare

Con un caso di positività si attiva la sorveglianza con testing del gruppo classe: l’attività prosegue in presenza effettuando un test antigenico rapido o molecolare appena si viene a conoscenza del caso di positività (T0). Il test sarà ripetuto dopo cinque giorni (T5). In presenza di due o più positivi è prevista, per tutta la classe, la didattica a distanza per la durata di dieci giorni.  

Medie e superiori

Con un caso di positività nella stessa classe è prevista l’autosorveglianza con la prosecuzione delle attività e l’uso delle mascherine ffp2. Con due casi nella stessa classe è prevista la didattica digitale integrata per coloro che non hanno avuto la dose di richiamo e hanno completato il ciclo vaccinale da più di 120 giorni e per coloro che sono guariti da più di 120 giorni. Per tutti gli altri è prevista la prosecuzione delle attività in presenza con l’autosorveglianza e l’utilizzo di mascherine ffp2. Con tre casi nella stessa classe è prevista la didattica a distanza per dieci giorni per tutta la classe.

I docenti

Per il personale (della scuola ed esterno) che ha svolto attività in presenza nella classe del caso positivo per almeno 4 ore, anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del caso, si applica la misura sanitaria dell’autosorveglianza. In ogni caso, si ritiene opportuno raccomandare per il personale posto in autosorveglianza di effettuare comunque i test diagnostici T0 e T5.

Rientro a scuola

Per poter tornare a scuola, o al nido, ci vuole il referto di un tampone negativo, sia per i bimbi positivi che per chi è dovuto rimanere in quarantena. Per tornare in classe non è più necessaria, né per i bimbi positivi, né per quelli in quarantena, presentare, rispettivamente, la disposizione di fine isolamento - che verrà comunque inviata, - e quella di fine quarantena, che invece non verrà più inviata.

In Emila Romagna è stato introdotto l’auto-testing (il tampone fai da te con caricamento successivo dell’esito sul portale della Regione) per l'inizio e la fine della quarantena degli asintomatici e con terza dose. Attenzione però: non saranno, però, considerati validi i tamponi autosomministrati, ad eccezione di quelli eseguiti dai vaccinati con dose booster e inviati tramite Fascicolo sanitario elettronico.

In Toscana, dallo scorso 29 dicembre il test antigenico rapido positivo è sufficiente a definire il caso confermato di Covid-19 ed a porre il soggetto in isolamento senza la conferma del test molecolare. Allo stesso modo, basta il risultato negativo di un test rapido per terminare la quarantena. Non tutte le scuole hanno però optato per questa semplificazione. Alcune richiedono sempre il certificato dell’Asl che, però, spesso tarda ad arrivare.

 

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