Ripartenza della scuola a settembre
Ripartenza della scuola a settembre

Roma, 10 settembre 2021 - Al via la piattaforma nazionale per il controllo del green pass. Grazie alla collaborazione fra Ministero dell’Istruzione e Ministero della Salute, da lunedì 13 settembre, con l’inizio delle lezioni nella maggior parte delle regioni d’Italia, i dirigenti scolastici, o i loro delegati, avranno a disposizione uno strumento agile per poter controllare, in tempo reale, ogni giorno, lo stato (attivo/non attivo) del green pass dei dipendenti scolastici. 

La piattaforma sarà inserita nel sistema informativo del Ministero dell’Istruzione, già noto ai dirigenti. Il controllo avverrà in pochi passaggi. Basterà entrare nel sistema e selezionare la propria scuola per poter visualizzare, nel totale rispetto della privacy, l’elenco dei pass attivi e non attivi. I passaggi per il funzionamento del controllo sono stati spiegati ai dirigenti con una nota esplicativa inviata alle scuole insieme ad un sintetico manuale d’uso e a un video che illustra le funzionalità della piattaforma. 

Ogni dirigente potrà visualizzare, una volta entrato in piattaforma, sia la propria scuola che quelle di cui dovesse essere reggente. Il tutto in un’unica schermata. Sarà possibile delegare il controllo a un altro dipendente della scuola. Tutto il sistema è pensato per salvaguardare la privacy: non è possibile conoscere la motivazione di un eventuale green pass non attivo. 

Intanto, arrivano le prime polemiche riguardo all’estensione del green pass anche ai genitori.

«Capisco l'esigenza di estendere il certificato verde ai genitori» che accompagnano i figli a scuola ma questo creerà «un enorme problema alle scuole». Lo ha detto Antonello Giannelli, presidente nazionale della associazione presidi, a Omnibus La7. «Per i controlli si creeranno code all'esterno o all'interno delle scuole con il rischio di creare assembramenti», ha fatto presente Giannelli per il quale non si può fare «un paragone con i ristoranti o con le stazioni perché in questi casi non entrano tutti allo stesso minuto come avviene invece nelle scuole». Sempre Giannelli, poi, non vede di buon occhio il ritorno degli scaglionamenti degli orari di entrata e uscita dei ragazzi. “Si stravolgono i tempi dei ragazzi che tornerebbero in alcuni casi alle 17 senza un pasto caldo e a quell'età è un problema”. Infine, resta «il problema delle classi pollaio, anche se io non amo questo termine. La situazione, dal punto di vista dei locali, è infatti identica a quella di settembre 2020».