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20 giu 2022

Rigassificatore a Piombino, polemiche a tutto gas aspettando la supernave

La «Golar Tundra» sarà operativa a Piombino a partire da marzo del 2023. Il ministro Cingolani: «Senza rigassificatore dovremo fermare le fabbriche»

20 giu 2022
luca filippi
Cronaca
Una delle piattaforme italiane per l’operazione gas alternativo dalla Russia
Una delle piattaforme italiane per l’operazione gas alternativo dalla Russia
Una delle piattaforme italiane per l’operazione gas alternativo dalla Russia
Una delle piattaforme italiane per l’operazione gas alternativo dalla Russia

Piombino, 21 giugno 2022 - La nave rigassificatrice è già stata acquistata da Snam su mandato del ministero della Transizione Ecologica. La Golar Tundra (300 metri di lunghezza, 44 di larghezza) è del 2015 ed è stata pagata 330 milioni di euro. Può funzionare come gasiera e come rigassificatrice. E’ nel mare tra Indonesia e Cina: Snam la sta noleggiando in attesa dell’impiego previsto nel marzo 2023 a Piombino. I tecnici hanno spiegato che il porto toscano è quello con tempi più rapidi per l’installazione del rigassificatore che sarà ormeggiato alla banchina più lontana degli slot dei traghetti. La nave dovrebbe essere piazzata alla banchina Pim (a circa 2 km in linea d’aria dalla stazione marittima), con una distanza di sicurezza più che ampia: secondo quanto riferito dai tecnici, la fascia di rispetto per questi impianti prevista dalla direttiva Seveso è di 300 metri. Le attività del porto possono continuare. Ma l’impianto non piace al Comitato del No al Rigassificatore che sabato ha portato in piazza circa 2.000 persone. E non piace neanche ai sindaci della val di Cornia, sia Pd che civici, che di destra. Il ministro Cingolani ricorda che senza il rigassificatore a Piombino saremo costretti a fermare le fabbriche e razionare gas ed elettricità in tutta Italia. Il sindaco di Piombino: "«Decisione già presa senza tenere conto dei nostri problemi» «Ci doteremo di studi tecnici, giuridici e ambientali per proteggere la città. Abbiamo già richiesto al Ministero tutti i documenti che hanno portato a scegliere Piombino e ad escludere tutti gli altri porti italiani». Il sindaco di Piombino Francesco Ferrari è contrario, come i suoi colleghi della Val di Cornia, al progetto del rigassificatore a Piombino. Le obiezioni sono essenzialmente due: l’impatto dell’impianto sul porto (e sull’ambiente) e la velocità dell’intervento su Piombino confrontata agli anni di ...

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