Firenze, 19 aprile 2021 - Nuova protesta dei ristoratori di Tni Italia: bloccata l'autostrada A1 vicino all'uscita del casello di Incisa (Firenze). Il traffico è fermo in entrambe le direzioni, sia per Roma che per Bologna. «Ci sono imprenditori - ha spiegato il presidente di Tni, Pasquale Naccari -, gente stanca di subire, che vorrebbe riaprire e tornare a lavorare, rispettando i protocolli di autogrill e mense. Vorrebbero lavorare, e non all'esterno col freddo».

Il momento in cui il manifestante viene investito

C'è anche Ermes Ferrari, il ristoratore modenese che a Roma il 6 aprile era vestito da sciamano come Jake Angeli a Capitol Hill: «Mentre la gente piangeva davanti al Parlamento e chiedeva un aiuto - ha detto - tutti si sono concentrati» solo «su un cappello e due corna». 

Un momento della protesta: i ristoratori apparecchiano in autostrada

«Non ne possiamo veramente più - ha detto sempre Ferrari - dovete farci riaprire, perché veramente questo è un disegno criminale per far saltare la spina dorsale delle partite Iva italiane. Non è vero che siamo evasori, perché noi siamo la dorsale dell'Italia». A invadere l'autostrada un centinaio di persone. Sul luogo sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale ed il personale della Direzione 4° Tronco di Firenze di Autostrade per l'Italia.

Manifestante investito da un'auto

Uno dei manifestanti che stava partecipando alla protesta è stato investito da un'auto senza riportare gravi conseguenze. L'uomo, a quanto si vede nel video diffuso da Tni, era tra i manifestanti che si erano messi davanti all'auto per non farla passare ma la vettura ha tirato dritto urtandolo per poi allontanarsi: il manifestante è caduto si sarebbe fatto male a una spalla. Dopo l'incidente il presidente di Tni Italia, Pasquale Naccari, ha interrotto la diretta Fb dal luogo del blocco. Il manifestante è un ristoratore emiliano. L'automobilista è poi stato stato fermato e identificato. A rintracciarlo, all'altezza del casello di Barberino del Mugello una pattuglia della polizia stradale di Firenze Nord.

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Le 11 richieste dei ristoratori

Sono undici le richieste lanciate dai ristoratori che stanno occupando l'autostrada A1, tra Firenze e il Valdarno. C'e' il no al coprifuoco e l'apertura, dal 25 aprile, "a pranzo e a cena sia dentro che fuori i locali", si legge da Tni, sigla che sta protestando in strada. Oltre a questo "non vogliamo il distanziamento di 2 metri e il pagamento solo con il Pos; vogliamo tavoli anche per i frequentatori abituali, non piu' solo congiunti; richiediamo i voucher emergenziali; chiediamo l'esonero della richiesta del Durc; moratoria legge Bersani fino al 2023; no al pass vaccinale; abolizione tetto del 30% per gli indennizzi". I ristoratori, infine, invocano "mai piu' chiusure". 

Code e tratti chiusi

In seguito alla manifestazione di Tni Italia sull'A1 Autostrade comunica che tra le province di Firenze e Arezzo è stata disposta la chiusura dei tratti Firenze sud-Incisa verso Roma e Valdarno-Incisa verso Bologna. All'interno dei tratti chiusi, il traffico è bloccato «e ci sono 6 km di coda verso Roma e 5 km verso Bologna». Chi è in viaggio verso Roma, si spiega, «deve uscire a Firenze sud dove si registra 1 km di coda e può rientrare in autostrada a Valdarno dopo aver percorso la viabilità ordinaria mentre chi è diretto a Bologna deve uscire a Valdarno dove si registrano 2 km di coda e può rientrare in A1 ad Incisa. Per le lunghe percorrenze si consiglia di uscire a Firenze Impruneta, seguire indicazioni per Siena, percorrere il raccordo Siena-Bettolle SS326 con rientro in A1 a Valdichiana; percorso inverso per chi viaggia verso Bologna. Sul posto sono presenti il personale di Autostrade per l'Italia e la Polizia Stradale».

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La voce dei ristoratori

"No al coprifuoco, e' iniquo". E' una delle voci che arrivano dai ristoratori. "Siamo stati costretti, siamo alla disperazione", dicono alcuni ristoratori prendendo la parola in un video che sta trasmettendo dalla protesta il presidente di Tni, il ristoratore fiorentino Pasquale Naccari. "Noi vorremmo aprire in sicurezza, stare tranquilli, rispettare i protocolli", ma il "coprifuoco non ci può permettere di riaprire. Come si fa, la gente a che ora dovrebbe venire a cenare? E come si fa a riaprire dovendo rispettare i protocolli assurdi solo all'esterno. E chi non ha spazi organizzati all'esterno, come fa?". E ancora: "Come si fa ad aprire all'esterno se alle 19 fa già un freddo della miseria? Ci state rovinando", dice un altro ristoratore.

I cori: "Libertà, dignità" (video)

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Apparecchiano in autostrada

"Si apparecchia, sì, all'aperto. Ma in autostrada. Vicino agli autogrill". Così alcuni ristoratori hanno apparecchiato un tavolino in mezzo all'autostrada, come protesta simbolica per chiedere le riaperture dei locali non solo all'aperto. 

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