Firenze, 14 ottobre 2021 - Un corteo che tocchi le maggiori sedi istituzionali cittadine, che si snodi dal centro cittadino e culmini sotto la redazione de La Nazione. Qui, i "No green pass" che si sono dati appuntamento venerdì mattina a Firenze tramite un volantino che ha fatto rapidamente il giro di chat e social, hanno chiesto alla questura di consegnare un documento alla redazione. Ma la manifestazione che suscita inevitabile tensione fra le forze di polizia, visti i recenti precedenti di Roma, ancora non ha l’ok definitivo. Proprio da Roma, è attesa - probabilmente nella giornata di oggi - una circolare che disciplinerà le modalità dei cortei che sono previsti a partire dal giorno 15, la fatidica data in cui la certificazione verde non sarà più necessaria soltanto per l’allenamento in palestra o la cena al ristorante, ma anche per accedere ai luoghi di lavoro. Così, il corteo "No Green Pass" di Firenze è sì autorizzato a livello generale, ma condizionato da quelle che saranno le indicazioni centrali per la messa a punto del tracciato definitivo.

L’ipotesi più restrittiva, prevederebbe l’autorizzazione di una manifestazione solamente statica, anche se non si può escludere - sebbene si tratti di un’ipotesi molto remota - che il Viminale, proprio per il clima arroventato di questi giorni, arrivi addirittura a vietare il raduno. L’ipotesi dunque più probabile e concreta è che alla fine il corteo ci sarà, ma il percorso sarà modificato rispetto a quanto fissato nelle richieste che ieri, i promotori dell’iniziativa, hanno consegnato alla questura.

Difficile, ad esempio, che il serpentone di manifestanti possa avvicinarsi a piazza del Duomo, sede della Regione Toscana, o via Cavour, dove c’è il palazzo che ospita la Prefettura. Possibile al contrario che sia "concesso" un corridoio centrale utilizzando piazza Santissima Annunziata, ricalcando così il percorso fatto dai 30mila manifestanti della Gkn. Sui numeri dei partecipanti è difficile fare ipotesi. Così come è difficile prevedere chi si aggregherà al corteo, anche se si respira ottimismo rispetto ad eventuali infiltrazioni di elementi dell’estrema destra. E poi, c’è il precedente dello scorso anno (quando la manifestazione anti lockdown trasformò la città in un terreno di battaglia) che suggerisce comunque cautela.

"Mi auguro che la manifestazione dei no green pass, prevista a Firenze venerdì prossimo, avvenga nel totale rispetto delle regole democratiche", dice il sindaco Dario Nardella. "Tutti hanno il diritto di protestare e dire la propria", aggiunge, ma "guai a chi utilizzerà Firenze violentando la città con aggressioni e atti vandalici". Per il sindaco "la violenza va anche prevenuta" e "chi esce fuori dal gioco democratico del confronto deve essere opportunamente sanzionato". La questione è stata affrontata, ieri mattina, anche dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, che si è tenuto in prefettura. Da palazzo Medici Riccardi, quindi, la conferma che sull’appuntamento c’è massima attenzione, ma ancora la manifestazione e le sue modalità sono in fase di definizione.