Ospedale
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Firenze, 7 marzo 2019 - Dopo essere finita in maglia nera fra le regioni d’Italia sulla trasparenza in materia di tempi d’attesa, la Toscana è corsa ai ripari. E se da ieri la Regione ha reso pubblico, online, un portale in cui sarà possibile controllare, con aggiornamento mensile, il rispetto dei tempi d’attesa delle singole aziende sanitarie per le prestazioni erogate, per i cittadini ci sono altre novità importanti in arrivo. Dal 2 aprile, attraverso un altro portale della Regione, tutti gli esami e tutte le viste saranno prenotabili online. Sarà semplicissimo: basterà inserire solamente il codice fiscale e il numero della richiesta (ricetta elettronica) rilasciata dal medico di famiglia.

Si tratta di un’autentica rivoluzione. Giacché, pur restando in vigore i vecchi sistemi di prenotazione tramite Cup – sia agli sportelli, in farmacia e telefonicamente – con pochi clic sarà possibile prenotare e disdire sul computer, con App su smartphone o tablet, l’appuntamento per visite specialistiche e accertamenti diagnostici, in qualsiasi orario della giornata.

Un sistema che, finalmente, permette il superamento del macchinoso utilizzo della tessera sanitaria elettronica che prevede l’acquisto di un supporto per riuscire a leggere i dati attraverso il riconoscimento della smart card sul pc. Un vero disastro. Con la tessera sanitaria non è stato raggiunto l’obiettivo principale: consentire a ciascun cittadino di avere sempre con sé, la propria storia medica, il cosiddetto fascicolo sanitario, uno scrigno contenente tutte le informazioni sulla salute, dalle analisi del sangue alle allergie, dai referti radiodiagnostici alle esenzioni, ai piani terapeutici per le patologie croniche, agli interventi chirurgici e così via. Per questo, per facilitare la vita dei cittadini, la Regione Toscana ha ribaltato le priorità. E ora anche il fascicolo sanitario è più accessibile.

Sono già 21mila i fascicoli elettronici scaricati con la App QrCode e utilizzando Spid, il Sistema pubblico di identità digitale: grazie all’accordo fra la Regione e l’Agenzia delle entrate si può accedere con nome utente e password, tramite computer, tablet e smartphone, a tutti i dati e le informazioni sulla nostra salute, compreso il testamento biologico e la volontà di donazione degli organi.

Ma, tornando alle liste d’attesa, a pochi giorni dall’uscita del nuovo Piano nazionale per il governo delle liste d’attesa, Monica Calamai, direttore generale dell’assessorato alla Salute della Regione, con il suo staff, ha incontrato le aziende sanitarie e ospedaliero universitarie per quello che sarà «l’obiettivo più importante e prioritario dell’anno», come spiega Calamai.

La struttura tecnica dell’assessorato ha messo a punto un articolato sistema di reporting e monitoraggio delle liste di attesa che è stato illustrato nel corso degli incontri con le direzioni aziendali. Un sistema per verificare puntualmente la situazione dei tempi di attesa, sulle singole visite e prestazioni. Dati e grafici di tendenza, con dovizia di particolari, saranno preziosi per le aziende che potranno tenere sotto stretto controllo il funzionamento delle misure messe in campo per tagliare i tempi di attesa. La visibilità dei dati del monitoraggio è estesa a tutte le aziende, cosicché dal confronto delle performance possano nascere spunti per soluzioni virtuose o collaborazioni.

Il nuovo Piano nazionale per il governo delle liste d’attesa individua, come il precedente, l’elenco di prestazioni ed esami diagnostici soggetti al monitoraggio e prevede il rispetto, da parte delle Regioni, dei tempi massimi di attesa per ciascuno.