I primi viaggiatori al Terminal 1 dell’aeroporto di Malpensa
I primi viaggiatori al Terminal 1 dell’aeroporto di Malpensa

Roma, 19 luglio 2021 – Caos totale negli aeroporti italiani. Tra tamponi da fare e certificazioni da esibire, si stanno moltiplicando i disagi per chi viaggia. A denunciarlo è Codacons, che rileva una “mancanza di informazioni” e “indicazioni contraddittorie rispetto alle procedure burocratiche da espletare per potersi imbarcare e raggiungere destinazioni estere”. Una situazione complicata dalle operazioni legate al controllo del green pass, che sta generando, fa presente l'associazione dei consumatori, “rallentamenti e problemi nei principali scali italiani, con code e attese estenuanti per i passeggeri”.

All'aeroporto di Malpensa turisti diretti in Grecia sono stati bloccati perché sprovvisti dal modulo Plf, Passenger locator form. Ecco cos'è e quando usarlo.

Cos'è il Plf
Il Plf è un modulo autorizzato dalle autorità sanitarie che facilita il tracciamento dei contatti in caso di esposizione a potenziale contagio Covid durante un viaggio a bordo di qualsiasi mezzo di trasporto, dall'aereo all'auto. E' possibile esibire il Plf prima dell'imbarco su navi o aerei sia in modalità cartacea che digitale (tramite Qr Code). Per chi si reca dall'estero in Italia o a Malta è possibile compilare il Plf digitale direttamente sul sito euplf.eu.

Quando compilarlo
A chiunque entri in uno dei paesi Ue per via aerea, mare o via terra può essere richiesto di compilare il Plf. Per esempio, è richiesto in Italia, Malta, Grecia e Irlanda. In alcuni paesi, se si viaggia in gruppo è sufficiente compilare un solo modulo. Le misure sono però in continuo aggiornamento. Prima di partire per uno dei paesi Ue, è dunque consigliabile consultare il sito reopen.europa.eu/it.

Le informazioni richieste
Per compilare il modulo servono nome e cognome, numero del documento d'identità, recapito telefonico, indirizzo dell’alloggio e informazioni dettagliate sul viaggio.