Firenze, 6 dicembre 2021 - Paolo Rossi se ne andò una sera di dicembre del 2020, il giorno 9, in piena pandemia. Lottava da tempo con una brutta malattia, era stato per molto tempo in ospedale fra Arezzo e Siena. La notizia cominciò a circolare nel cuore della notte colpendo al cuore non solo gli appassionati di calcio - che solo un paio di settimane prima avevano pianto la scomparsa di Maradona - ma un'intera nazione. Perché Paolo Rossi era il simbolo di un'Italia capace di rialzarsi per la millesima volta da uno dei suoi periodi difficili grazie ancora al calcio, a un Mondiale, anzi: un Mundial. E che Mundial. Spagna '82 fu una vittoria azzurra, ma la sfumatura più intensa fu quella di Pablito. A un anno di distanza dalla sua morte il sentimento popolare per Paolo Rossi è sempre forte, lo dimostrano le tante iniziative che in questi mesi si sono succedute per rendergli omaggio.

Paolo Rossi

Il libro

Paolo Rossi l'uomo, il marito, il padre è invece al centro del libro che racconta la toccante storia d’amore tra Pablito e la moglie Federica Cappelletti, dal loro primo incontro alle lettere inedite. Il libro, con la prefazione di Walter Veltroni “è il racconto nel nostro amore, nel senso più pieno del termine, e di una vita insieme - ha detto Federica Cappelletti – Ed è stato molto doloroso scriverlo, perché far emergere i ricordi è stato faticoso. Ogni volta una ferita che si riapriva ma ci sono riuscita, per le nostre bimbe e per la promessa fatta a Paolo”. 

La statua e non solo

Fra le tante iniziative che in questi mesi hanno ricordato Rossi ne va ricordata una su tutte: la sua città natale, Prato, gli ha infatti dedicato una scultura  proprio nel suo quartiere, Santa Lucia, in piazzale della Cipresseta. La statua, realizzata dall'artista fiorentina Elisa Morucci, è alta circa due metri ed è composta dal mezzobusto in bronzo che raffigura Paolo Rossi e da un basamento in marmo verde delle Alpi. Una vera folla ha assistito alla sua inaugurazione. Sempre a Santa Lucia, che calcisticamente ha dato i natali anche a Bobo Vieri e Alessandro Diamanti, il Comune di Prato ha deciso di apporre una targa sulla casa natale del campione, come proposto dalla Proloco. Ci sarà scritto: “Casa natale di Paolo Rossi calciatore campione del mondo 1982”. Singolare l'iniziativa di Lajatico (Pisa), paese di Andrea Bocelli, che ha incluso Rossi nel progetto "Saracinesche ad Arte", percorso artistico ideato e diretto da Alberto Bartalini, immortalato dalla creatività di Diego Testolin. A Lajatico, con la disponibilità dei privati, ogni anno, alcuni artisti lavorano su vecchie saracinesche come sulle tele e l’ultima saracinesca nata è quella dedicata a Paolo Rossi, appunto. E in memoria di Paolo Rossi si è tenuta quest'anno la cerimonia del premio Fair Play di Menarini a Castiglion Fiorentino (Arezzo).

Perugia, Vicenza e Bucine

Paolo Rossi era molto legato anche a Vicenza, dove giocò tre stagioni: la società veneta gli ha dedicato la piazza antistante l’accesso allo stadio Romeo Menti, dove ha anche sede il club biancorosso. Poi venne Perugia: era l'estate del 1979 e il Grifo acquistò il campione toscano. Anche in questo caso si stabilì un rapporto profondo con il club e la città che - su proposta del Perugia Calcio accolta dalla commissione toponomastica e dalla giunta comunale - gli ha dedicato il centro sportivo di Pian di Massiano. Anche lo stadio comunale di Bucine (Arezzo) gli è stato intitolato: è lì che Paolo e Federica avevano deciso di vivere, titolari di una struttura agrituristica.

Il premio del bomber

Quest'anno il premio per il miglior marcatore della Serie B si chiamerà "Pablito": una scelta in omaggio a Rossi, che quel titolo lo vinse nel 1976-'77 con la maglia del Vicenza.

Paolo Rossi

IL NOSTRO SPECIALE PER PAOLO ROSSI

La notte della finale dell'82 a casa Rossi (foto Bolognini)

LA FAVOLA MALINCONICA DI PAOLOROSSI IL PRATESE. PORTATORE DI FELICITÀ, CAMPIONE PER SEMPRE (di Stefano Cecchi)

Piero Colzi con la foto di Paolo Rossi

IL MISTER E LA LEVA CALCISTICA DEL ’56. "PER ME RESTERÀ SEMPRE PAOLINO" (di Stefano Brogioni)

La figurina "Panini" di Paolo Rossi con la maglia del Perugia

"COSÌ LO PORTAI A PERUGIA CON 400 MILIONI" (di Donatella Miliani)

Paolo Rossi con la maglia del Lanerossi Vicenza

PAOLO ROSSI, A PICCOLI PASSI VERSO IL TRIONFO. ERA IL PRINCIPE GENTILE DEL GOL

Paolo Rossi e don Paolo De Grandi

UN BENE CONTAGIOSO, LA GENEROSITÀ. E I SOGNI REALIZZATI CON DON PAOLO (di Alberto Pierini)

Paolo Rossi e la moglie Federica Cappelletti

FEDERICA E PAOLO, PICCOLO GRANDE AMORE. GALEOTTO FU UN LIBRO. E LA REDAZIONE DEL GIORNALE (di Federico D'Ascoli)

Una generazione intera è cresciuta col ricordo dell’11 luglio 1982

LA GIOIA DELLA GIOVINEZZA NELL’INFINITA NOTTE MUNDIAL (di Luigi Caroppo)

Paolo Rossi, Carlo Benucci e Ciccio Graziani (foto Tavanti)

GRAZIANI, I RICORDI E IL DOLORE CHE NON VA VIA "PAOLO MERITA UN GIORNO DI LUTTO NAZIONALE" (di Fausto Sarrini)

Giovanni Galli e Paolo Rossi

GALLI E L’AMICIZIA CHE VALE UNA VITA. "È IL FRATELLO CHE NON HO MAI AVUTO" (di Giampaolo Marchini)

Paolo Rossi e Giancarlo Antognoni (foto Germogli)

PAOLO ROSSI, LA COMMOZIONE DI ANTOGNONI: "LUI, IL PIÙ GRANDE DI TUTTI NOI" (di Riccardo Galli)

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PAOLO ROSSI, IN VERSILIA FIN DA BAMBINO. SESSANT’ANNI DI GENUINITÀ (di Enrico Salvadori)

Festa Mundial

I LETTORI: "IL TUO SORRISO PER SEMPRE CON NOI" (di Francesco Marinari)