Firenze, 29 novembre 2021 - Allerta variante Omicron. Ieri anche in Toscana è arrivata la circolare del ministero della salute in cui si chiede alle Regioni di tracciare (con la massima attenzione anche ai contatti) tutte le persone che tornano dai paesi africani – che entrano immediatamente in quarantena e sorveglianza attiva – e nelle zone dove ci sono focolai a diffusione rapida di positivi. Input anche sul sequenziamento del virus (dopo la rilevazione dello screening rapido) dei positivi che hanno avuto contatti con i paesi africani.
Ma la Toscana, per il principio di massima precauzione, come fece in occasione della diffusione della variante Delta, ha disposto lo screening rapido su tutti i tamponi positivi, a prescindere dai contatti con l’Africa, e il successivo sequenziamento nei tre laboratori di virologia e microbiologia regionali di riferimento regionale: a Careggi, Cisanello (Pisa) e alle Scotte (Siena).

Il professor Gian Maria Rossolini, direttore del Laboratorio di virologia e microbiologia

Sarà più aggressiva, più diffusiva? "Sulla Omicron è difficile fare previsioni attendibili per il momento, dai dati del Sudafrica sembra una variante che si diffonde ancora più rapidamente della Delta", spiega il professor Gian Maria Rossolini, direttore del laboratorio di Microbiologia e virologia di Careggi. I timori maggiori riguardano l’efficacia dei vaccini: la nuova variante con le numerose mutazioni in zona della proteina Spike, bersaglio dei vaccini, riuscirà a perforare la barriera di protezione? "Ancora non ci sono elementi sufficienti per dire se il vaccino risponde meno efficacemente alla variante Omicron – dice Rossolini – Bisognerà aspettare lo studio sui dati sudafricani".
Le recenti varianti hanno avuto comportamenti diversi, l’inglese più diffusiva del virus originario ha avuto bisogno di qualche mese di tempo per diventare dominante, poi la Delta ha sostituito l’inglese nel giro di un paio di settimane, mentre la brasiliana è comparsa ma non si è diffusa.


Intanto la corsa alle terze dosi continua: nella settimana da oggi a domenica la Toscana vaccinerà quasi 150mila persone. Sono 85mila quelle già prenotate sul portale e quasi 58mila gli over 80 prenotati dal medico di famiglia. Ci sono anche 3.500 prenotati per fare la prima dose: anche se l’accesso agli hub per chi non ha fatto vaccini è libero. Continua a scarseggiare, in attesa di nuove forniture, il vaccino Pfizer riservato agli over 80 e agli under 18. Al Mandela forum centinaia di persone hanno rifiutato Moderna. Si sono messi in una lista compilata a mano per essere richiamati quando arriverà Pfizer. "Un vaccino vale l’altro: Moderna è molto potente, per il richiamo basta addirittura metà dose. Non c’è motivo di rifiutarlo", spiega l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco. Intanto, mentre si cercano nuovi hub, e soprattutto personale disponibile a vaccinare, oggi apre il portale regionale per la prenotazione di tutti gli over 18.