Firenze, 30 agosto 2021 - I medici di famiglia torneranno in trincea per convincere gli indecisi. È la nuova mossa del governatore toscano Eugenio Giani nel giorno dell’apertura degli hub ai non vaccinati di tutte le età anche senza prenotazione, per raggiungere l’obiettivo minimo della Toscana per fine settembre: superare la soglia dell’80% di popolazione vaccinata e raggiungere l’immunità diffusa, per affrontare senza chiusure il prevedibile aumento di casi determinato dalla ripresa a pieno regime delle attività lavorative e sportive, la riapertura delle scuole e l’arrivo dell’autunno.

Il presidente toscano è consapevole che, in questo momento, per conquistare la fiducia degli indecisi è necessario far scendere in campo i medici di famiglia.

La gran cassa dei no vax che veicola una mole enorme di informazioni inesatte, quando non bufale, rischia di risucchiare nel vortice dei timori anche chi non ha preclusioni ideologiche ma ha paura che il vaccino possa avere conseguenze negative sulla propria salute, a breve e a lungo termine.

"Ho in programma di incontrare i medici di famiglia nei prossimi giorni per mettere a punto un piano che preveda la chiamata attiva degli assistiti che ancora non hanno ricevuto la prima dose né si sono prenotati", spiega Giani.

"Alla luce dello stra ordinario successo avuto con la campagna di vaccinazione degli ultraottentenni sono convinto che le persone ragionevoli si affideranno al loro medico di fiducia, abbandonando gli scetticismi", dice il presidente della Regione.

Da oggi chi non ha ancora prenotato la prima dose di vaccino potrà presentarsi direttamente agli hub senza prenotazione e gli verrà somministrata l’iniezione con Pfizer o Moderna, in base alle disponibilità. Anche gli over 60, ai quali sinora era destinato AstraZeneca o Johnson & Johnson, potranno fare vaccini a Rna messaggero.

Ma probabilmente anche questa mossa, insieme al maggiore coinvolgimento delle farmacie e al camper itinerante che dalle spiagge sarà dirottato nelle zone rurali, non sarà sufficiente. Per questo serve che tornino sul campo attivamente i medici di base. L’approfondimento dell’Istituto superiore di sanità ha dimostrato come nelle regioni dove è più alto il tasso di vaccinazione sia più bassa l’incidenza del virus.

La Toscana fa eccezione: è al quinto posto tra le regioni che più hanno vaccinato ma si trova in terza posizione, dietro Sicilia e Sardegna per diffusione del contagio, con un’incidenza settimanale su 100mila abitanti di 114 nuovi casi, in diminuzione dai 119 della settimana prima.

Ma mentre la curva epidemica segna una fase di stallo (nella settimana che si è conclusa ieri sono stati registrati 4.183 nuovi casi rispetto ai 4.375 di quella precedente, con un decremento del 4%), il numero dei ricoveri continua a crescere: sono 472, 12 in più rispetto al giorno prima e 80 in più dalla domenica precedente, con un aumento del 20%.

Le terapie intensive si avvicinano alla soglia d’allerta: i letti occupati sono 53, con un tasso del 9,30%. Per arrivare al 10% è sufficiente che vengano occupati altri 4 posti letto. Tuttavia, la Toscana non è ancora a rischio zona gialla. Il tasso d’occupazione dei ricoveri ordinari è all’8,3%, distante dalla soglia critica del 15%. E l’incidenza non supera i 150 casi settimanali.