Firenze, 1 settembre 2021 - Solo poche decine di persone di fronte alle principali stazioni d'Italia in quella che doveva essere una dura manifestazione del popolo no green pass. Tramite Telegram, i vari organizzatori avevano minacciato di occupare i binari nel primo giorno delle nuove regole del certificato verde, che ora serve in maniera obbligatoria anche sui treni ad alta velocità. Le forze dell'ordine, temendo manifestazioni violente, hanno presidiato le stazioni. Ma alla fine le temute sommosse non ci sono state. 

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Firenze

Alla stazione di Firenze solo uno sparuto gruppo di poche persone si è presentato di fronte a Santa Maria Novella. Ma nessuno è entrato e tantomeno ha tentato di bloccare i binari. E' stato improvvisato un comizio contro il green pass, i vaccini, «la dittatura sanitaria» e anche contro i giornalisti.

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Milano

Sono più i giornalisti che i manifestanti contro il Green Pass davanti alla stazione Garibaldi di Milano, dove i contrari al certificato verde si sono dati appuntamento per una "grande" manifestazione con l'intento di bloccare i treni in partenza. Davanti allo scalo ferroviario ci sono non più di una ventina di persone alle ore 15. All'ingresso della stazione la polizia procede a controlli della carta di identità di chi si accinge a entrare.

Napoli

Due persone sventolano la bandiera tricolore e protestano contro quella che definiscono una "dittatura sanitaria e politica". Sono questi, al momento, gli unici partecipanti alla manifestazione contro il green pass organizzata a Napoli in concomitanza con le altre principali piazza italiane. I due, uno dei quali è Raffaele Bruno, segretario nazionale del Movimento idea sociale ed ex Fiamma tricolore, spiega che "si e' deciso di annullare la manifestazione in programma a Napoli" e motiva la sua presenza davanti alla stazione centrale con l'intento di spiegare ai cittadini le ragioni dei No vax e No Green Pass. "Condanniamo qualsiasi forma di violenza - aggiunge - ma siccome siamo in uno Stato libero, il vaccino non può essere obbligatorio. Non sappiamo neanche cosa contenga questo liquido, ci vorrebbero almeno 15 anni per avere la certezza che sia sicuro".