Siddharta Garbini
Siddharta Garbini

Narni (Terni), 20 febbraio 2019 -  Aveva prestato i suoi occhi rassicuranti e la sua professionale figura di operaio specializzato, con tanto di divisa, casco, guanti, mascherina ed ogni altro accessorio, a una campagna di sensibilizzazione per la sicurezza sul lavoro promossa da Autostrade Italia, ma proprio durante quel lavoro che amava tanto ha trovato la morte.

Siddartha Garbini, 40 anni, originario di Narni ma da tempo in viaggio lungo l’Italia come rocciatore esperto, ha perso la vita in un incidente sul lavoro avvenuto lunedì pomeriggio a Campodazzo, provincia di Bolzano, mentre stava posizionando reti paramassi a protezione di quel tratto dell’Autostrada del Brennero. Garbini, dipendente di una ditta appaltatrice, era regolarmente imbracato al momento del fatto e l’esatta dinamica della tragedia resta al vaglio dei carabinieri.

Letale sarebbe stato l’impatto con una roccia, dopo lo «strappo» del sistema di corde, forse per una scivolata sulla parete. La terribile notizia si è presto diffusa fino a Narni e il primo a ricordare la figura della vittima con un accorato messaggio sul proprio profilo facebook è stato il sindaco Francesco De Rebotti: «Un dolore nel petto al pensiero di Sid, alla sua forza, al suo coraggio, al suo assurdo destino. Narni, la tua città, ti piange».

«Era uno di noi – ricorda il primo cittadino –, aveva lasciato la città da diversi anni per fare il suo lavoro ma qui lo conoscono tutti e qui vivono ancora alcuni dei suoi parenti. Una cara persona, solare, disponibile. Aveva anche partecipato a una campagna sulla sicurezza sul lavoro, ma purtroppo non è bastato. Lo ricordiamo con grande affetto». Tanti, sui social, si accodano al dolore del sindaco De Rebotti. Cosa sia successo su quella parete rocciosa ancora non è affatto chiaro. E' certo che l’incidente si è verificato mentre l’operaio rocciatore posava una rete paramassi a protezione del tratto stradale sottostante, altrettanto accertato che fosse munito dell’imbracatura di protezione, secondo quanto avrebbero dichiarato gli stessi colleghi di lavoro. La procura di Bolzano coordina le indagini dei carabinieri e le verifiche avviate dall’ispettorato del lavoro. Dalla campagna di prevenzione per la sicurezza sul lavoro all’intervento di messa in sicurezza della circolazione stradale, fino alla più atroce tragedia per un incidente beffardo e mortale.

Stefano Cinaglia