Firenze, movida in Santo Spirito (New Press Photo)
Firenze, movida in Santo Spirito (New Press Photo)

Firenze, 21 giugno 2021 -  Dopo il putiferio di venerdì sera in Santo Spirito, dove il cordone di protezione per la basilica è stato tranciato, le basi dei pali che lo sostenevano divelti e sul sagrato è successo di tutto, compresa la collocazione di un water di candida ceramica, la malamovida ha cambiato obiettivo e si è spostata fuori dal centro. Sarà stata anche l’identificazione di 43 scalmanati da parte della polizia.
 

Non sono mancate segnalazioni. Qualche rissa fra ubriachi, un po’ di assembramenti e un dato di fatto: i problemi delle notti d’estate post pandemia si sono spostati sui lungarni e a Bellariva. Certo, anche a Sant’Amborgio i decibel volano quando non dovrebbero e in via Pellicceria-piazza della Repubblica sciamano ragazzini a ogni ora. Ma, intanto, per una notte, l’Oltrarno pare placato.
 

Meno bene è andata a Calenzano, dove un ristorante è stato chiuso per 30 giorni e 200 invitati a un matrimonio e due battesimi sono stati multati dai carabinieri. Il coprifuoco, ancora per poche ore, c’è.

 

Qui Livorno

La movida a Livorno sorvegliata speciale con l’uso dell’elicottero della polizia del reparto volo di Firenze. Livorno non è nuova a questa esperienza, perché l’elicottero in passato ha fatto la sua comparsa già in occasione dei derby calcistici con il Pisa, o per altri match ad alto rischio per l’ordine pubblico. Stavolta è stata la movida a farlo alzare in volo. Ieri sera per la seconda volta in questo mese di giugno (la prima sabato 11) l’elicottero ha sorvolato il quartiere Venezia, con la più alta concentrazione di pub e ritrovi della movida, ma anche il lungomare preso d’assalto con la bella stagione. A tutti questi luoghi del divertimento si è aggiunta laf Fortezza Nuova vicino piazza della Repubblica, dove sono organizzate iniziative di intrattenimento, dj-set e stand gastrononici.
Insomma con una tale offerta e con l’allentamento a mezzanotte del coprifuoco per l’emergenza covid (che sparirà da oggi con l’ingresso della Toscana in fascia bianca), migliaia di giovani hanno invaso locali, strade, lungomare e Fortezza Nuova, affamati di libertà. Tutto cio però ha creato assembramenti, situazioni di rischio e risse già dal 7 giugno quando il coprifuoco covid è passato dalle 22 alle 24. Di qui la decisione del questore di Livorno Roberto Massucci, d’intesa con il prefetto Paolo d’Attillio e i vertici delle forze dell’ordine, di correre ai ripari ordinando il sorvolo con l’elicottero della città e della zona del litorale da sabato 11 giugno. 
Proprio l’uso dell’elicottero la sera dell’11 giugno ha permesso alla polizia di intervenire sul litorale per una rissa nel locale ‘Precisamente a Calafuria’ . Sempre la polizia giovedì, grazie agli elementi raccolti l’11 giugno, ha individuato e denunciato per rissa 5 giovani fiorentini ventenni venuti alle mani con un gruppo di pisani. «L’elicottero è utile per monitorare le criticità e indirizzare gli interventi là dove servono - dice il questore Massucci - senza disperdere le forze in campo, che vedono schierate nei fine settimana polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale». 
 


Monica Dolciotti 

 

Qui Pisa

Un altro sabato notte di degrado ed eccessi in centro a Pisa per una movida che ogni sera alza l’asticella facendosi beffa di divieti e regole della convivenza civile. La scintilla scocca poco dopo la mezzanotte quando, per far applicare il coprifuoco, pattuglie di polizia, carabinieri e Municipale intervengono per sciogliere gli assembramenti tra piazza dei Cavalieri e strade limitrofe, nel cuore del centro storico. L’intervento, come da copione, è accolto dai fischi della piazza e poco dopo una marea di giovani, tra cori e urla, si sposta verso la vicina piazza Santa Caterina, occupando ogni spazio all’interno del cerchio alberato al cui centro troneggia il monumento al granduca Pietro Leopoldo. In breve le strade limitrofe si trasformano in latrine a cielo aperto dove numerosi ragazzi si appartano dietro le auto in sosta per fare pipì come documentano le foto scattate dai residenti. 
Da pochi giorni è in vigore l’ordinanza del sindaco che vieta la vendita di alcol in vetro da asporto a partire dalle ore 17 e dispone il divieto di consumare qualunque tipo di bevanda in vetro fuori dai locali o dalle aree attrezzate con tavolini. Regole che evidentemente, alla prova dei fatti, è impossibile far rispettare. Così ieri mattina piazza Santa Caterina (foto in alto) era ridotta a una discarica, un tappeto di vetri rotti, bottiglie e bicchieri abbandonati dappertutto, sulle panchine, sul piedistallo del monumento e nelle aiuole. Nel mezzo anche un carrello del supermercato, o di un venditore abusivo di birra o di qualcuno che lo ha riempito di bottiglie dopo essersi rifornito da qualche parte nei paraggi, in barba a tutti i divieti.
 

Guglielmo Vezzosi

 

Qui Perugia 

Dopo l’ordinanza comunale che vieta nei weekend la vendita di alcolici da asporto dalle ore 23, il centro di Perugia, dove si concentra la movida, non ha registrato risse, liti e violenze. Ma il degrado non si arresta. A protestare ancora una volta sono i residenti dell’acropoli che, oltre agli schiamazzi che rendono complicato il sonno, segnalano quello che al mattino trovano sui portoni di casa e nei vicoli di accesso alle loro abitazioni, scambiati per dei ’bagni a cielo aperto’. «Vomito, urina, rifiuti e vetri di bottiglie rotte gettati a terra – lamentano i cittadini–. È così che ci risvegliamo la domenica mattina dopo gli ‘eccessi’ della notte precedente. In piazza Danti, di fronte alle scalette del Duomo, il sabato notte lascia dietro di sé una scia di mozziconi di sigaretta, bicchieri e bottiglie di plastica e vetri rotti mentre le vie più ‘appartate’, vengono utilizzate come latrine». Così i residenti che da Porta Sole a Pozzo Campana continuano a fare i conti con il degrado del fine settimana. Il punto focale, quello di moda, il luogo di ritrovo per eccellenza dei giovani è soprattutto piazza Danti. E qui l’assessore con delega alla sicurezza Luca Merli, passa gran parte del tempo nei weekend a controllare quanto accade insieme alla polizia locale. «Nell’ultimo fine settimana in centro c’erano circa 50 persone impegnate in questo servizio tra forze dell’ordine e polizia locale, di cui alcune anche in borghese – dice –. Presidiavano piazze e vicoli. A onor del vero il numero dei ragazzi ubriachi è decisamente sceso dopo l’ordinanza anti-alcol. Certo il numero dei giovani che si concentra qui è molto elevato. Abbiamo anche fermato più di un ragazzo intento a fare pipì e lo abbiamo redarguito. Ma pensare di poter intercettare tutti è impossibile. Tanto che per cercare di ovviare il problema l’amministrazione ora sta valutando la possibilità di posizionare nei vicoli più ’utilizzati’ dei bagni chimici. Sperando che la cosa funzioni...».
 

Donatella Miliani