Villa Basilewsky (foto Marco Mori/New Pressphoto)
Villa Basilewsky (foto Marco Mori/New Pressphoto)

Firenze, 8 febbraio 2017 - Moschea cercasi. Con sempre più determinazione. L’ipotesi che al momento continua ad esserre la più convincente per la comunità islamica è quella di Villa Basilewsky. Certo, i due villini ottocenteschi che fanno parte del pacchetto immobiliare non hanno le giuste caratteristiche, ma l’edificio costruito a fine anni ’60 per ospitare i padiglioni ospedalieri della vecchia clinica potrebbe abbastanza facilmente essere demolito e ricostruito per ospitare la grande sala per la preghiera. Servono almeno 600 metri quadrati per accogliere i fedeli. Non solo quella fiorentina, anche quella metropolitana che arriva almeno a 30mila fedeli.

I tecnici hanno già chiesto un sopralluogo per valutare la conformità architettonica dell’edificio alle loro esigenze di spazi. Ora l’attesa è per la manifestazione d’interesse che dovrebbe portare la Regione a bandire la prima asta. La grande incognita – a questo punto – è il costo. La perizia tecnica necessaria per aprire la procedura di vendita – spiega la funzionaria dell’ufficio patrimonio della Regione Angela Di Ciommo – è stata commissionata poco tempo fa. Per conoscerne gli esiti servirà ancora qualche mese.

Il complesso Basilewsky conta ben 7mila metri quadrati suddivisi su tre edifici. I due villini ottocenteschi affacciano uno su viale Strozzi e l’altro su via Lorenzo Il Magnifico. La Regione l’ha acquistato dalla Asl (che l’aveva dismesso nel 2006) nel 2010 pagandola ben 20 milioni di euro. Cifra già considerata molto alta all’epoca. Oggi, visto lo stato di degrado in cui è stata lasciata la struttura si ipotizza una cifra inferiore ai dieci milioni di euro. Altri 8 sono – come minimo – necessari per il restauro. Non che la cifra abbia poi grande importanza per la comunità islamica. L’imam Izzedin Elzir, presidente dell’Ucoii (Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia), ha già fatto sapere che i suoi 30mila fedeli possono contribuire con mille euro ciascuno. Totale: 30milioni di euro. L’Ucoii del resto – grazie ai fondi raccolti attraverso la Qatar Charity – ha già raccolto in tre anni 25 milioni di euro che sono serviti ad aprire moschee in Italia, tra queste quelle di Ravenna, Catania, Piacenza, Colle Val D’Elsa, Vicenza, Saronno e Mirandola. In tutto 43 moschee in tutta la penisola.

Villa Basilewsky a parte, con il già eseguito sopralluogo tecnico, non sono ancora state avanzate altre manifestazioni d’interesse ufficiali, né richieste di sopralluoghi per gli altri immobili che la Regione ha messo in vendita.

La manifestazione d’interesse per l’ex clinica fiorentina però ha già creato qualche subbuglio fra i consiglieri regionali. Jacopo Alberti della Lega Nord ha chiesto e ottenuto un sopralluogo della commissione Controllo non solo a Villa Basilewsky, anche a Villa Fabbricotti che, in un primo momento sembrava essere stata ugualmente oggetto di interesse per la moschea. Al sopralluogo ha partecipato anche la consigliera Ds Fiammetta Capirossi. E dalla visita è scaturita un’idea condivisa: Villa Basilewsky potrebbe essere restaurata e recuperata per diventare la sede dell’assessorato regionale della sanità che attualmente si trova in via Taddeo Alderotti in un palazzo in affitto al costo di oltre 800mila euro annui.