Sestri Levante (Genova), 11 giugno 2021 - E' di nuovo psicosi e scontro sull'opportunità di vaccinare i giovani con Astrazeneca: la morte di Camilla Canepa, 18 anni, che ha avuto una trombosi ed è poi spirata all'ospedale San Martino di Genova ripropone il tema della sicurezza del vaccino Astrazeneca. E si pensa a nuovi limiti per questo tipo di vaccino.

Astrazeneca solo a chi ha più di 60 anni: si attende il parere definitivo del Cts

Trombosi: cos'è e quali sono i sintomi

Mentre intanto la famiglia di Camilla ha deciso, in un estremo gesto di generosità, di donare gli organi della giovane. Che faranno vivere altre cinque persone in attesa di un trapianto. 

Camilla aveva patologia autoimmune

Camilla Canepa secondo quanto appreso soffriva di piastrinopenia (ovvero mancanza di piastrine nel sangue) autoimmune familiare e assumeva una doppia terapia ormonale. Gli investigatori vogliono capire se le due patologie fossero state indicate nella scheda consegnata prima della somministrazione del vaccino, il 25 maggio. Tra i documenti che stanno acquisendo i militari anche le relazioni dei dirigenti medici del San Martino Pelosi e Brunetti. Martedì verrà dato l'incarico ai medici legali Luca Tatjana e Franco Piovella per l'autopsia. 

Lutto cittadino nel giorno dei funerali

Sarà lutto cittadino a Sestri Levante, il paese di Camilla Canepa, nel giorno dei funerali. «Un dolore immenso ha colpito la nostra collettività - ha detto questa mattina il sindaco Valentina Ghio - e per questo la Giunta ha deciso di proclamare il lutto cittadino quando si svolgeranno le esequie». Sulla data dei funerali non vi sono ancora certezze anche se si ipotizza la giornata di martedì per la riconsegna della salma alla famiglia.

Toti: "Open Day promossi con il sostegno del Cts"

"Il Cts non rileva motivi ostativi a che vengano organizzate dalle differenti realtà regionali iniziative, quali i vaccination day, mirate a offrire, in seguito ad adesione/richiesta volontaria, i vaccini a vettore adenovirale a tutti i soggetti di età superiore ai 18 anni". E' la lettera del Comitato tecnico-scientifico inviata il 12 maggio alle Regioni e pubblicata sul suo profilo Facebook dal presidente della Regione Liguaria, Giovanni Toti. "Per tutti coloro che scrivono, raccontano, commentano su radio, tv, giornali, dibattiti politici e che continuano a dire che le Regioni sugli open day di AstraZeneca sono andate per conto loro e in ordine sparso - scrive Toti su Facebook - ecco la lettera inviata il 12 maggio dalla struttura commissariale che dipende da Palazzo Chigi e che riporta in maniera chiara il parere del Comitato tecnico scientifico sull'uso del vaccino. Ora ci aspettiamo un parere finalmente chiaro, definitivo e inequivocabile".

I sintomi di Camilla

La ragazza si era vaccinata nella Asl di residenza 'dopo anamnesi vaccinale negativa', era stato chiarito già domenica. «Il 3 giugno si è recata in pronto soccorso con cefalea e intolleranza alla luce. È stata sottoposta a tac cerebrale ed esame neurologico, entrambi negativi. È stata dimessa con raccomandazione di ripetere gli esami ematici dopo 15 giorni», avevano spiegato Regione e Alisa nel ricostruire la vicenda.

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Il ritorno in ospedale

«Il 5 giugno è tornata in pronto soccorso con deficit motori da un lato del suo corpo. Sottoposta a Tac cerebrale con esito emorragico, è stata immediatamente trasferita alla Neurochirurgia del San Martino». La Direzione del Policlinico aveva anche comunicato di aver attivato le previste segnalazioni nell'ambito delle procedure di farmacovigilanza verso Aifa, nelle quali sono stati indicati anche i farmaci assunti dopo la vaccinazione.

L'annuncio del sindaco di Sestri Levante

Ad annunciare la morte della ragazza è stata la sindaca Valentina Ghio: «Sestri Levante è stata colpita da un lutto che mai avremmo voluto vivere - ha detto -. L'amministrazione comunale e tutta la città si stringono intorno alla famiglia della ragazza scomparsa oggi. In questo momento di dolore esprimo tutto il mio affetto e la mia vicinanza ai familiari di Camilla».

"Ora chiarezza"

"Ora da Roma si esprimano senza ambiguità - dice il presidente della Liguria Giovanni Toti - Ritengono che aumentare le vaccinazioni, e dunque usare anche AstraZeneca di cui abbiamo milioni di dosi, sia necessario per salvare vite umane? E allora si assumano la responsabilita' di dirlo chiaramente, senza mettere sotto accusa chi segue le indicazioni in tal senso. Oppure, si ritiene di fare a meno di AstraZeneca, pur rallentando le vaccinazioni, perche' e' considerato troppo rischioso? Lo devono dire gli scienziati a Roma, una volta per sempre".

"Serve posizione netta"

"Occorrerà fare ulteriori indagini - dice l'infettivologo Bassetti - per capire il nesso tra vaccino e altri farmaci. Questo si deve alla campagna vaccinale e ai vaccini. E' chiaro che i balletti comunicativi su Astrazeneca non hanno aiutato l'opinione pubblica. Credo che ci voglia una posizione netta e chiara. A questo punto dobbiamo avere il coraggio di dire che Astrazeneca è un vaccino di cui possiamo fare a meno e puntiamo su quelli a Rmna".