Camilla Canepa, morta dopo AstraZeneca. I medici sapevano del vaccino ma non lo scrissero

A maggio erano già state pubblicate le linee guida sulle reazioni avverse al farmaco

Camilla Canepa, 18 anni di Sestri Levante, è morta dopo il vaccino AstraZeneca

Camilla Canepa, 18 anni di Sestri Levante, è morta dopo il vaccino AstraZeneca

Sestri Levante, 28 gennaio 2022 - Camilla Canepa, 18 annimorì lo scorso 10 giugno in seguito a una trombosiLa giovane era stata vaccinata con AstraZeneca durante un open day il 25 maggio. 

Adesso dalle audizioni dei medici fatte dai pubblici ministeri Francesca Rombolà e Stefano Puppo insieme al procuratore Francesco Pinto, che indagano sulla morte della studentessa, emerge che il personale sanitario dell'ospedale di Lavagna "sapeva che Camilla aveva fatto una dose di Astrazeneca".

I pm avevano convocato i sanitari per verificare come mai nella documentazione clinica del primo ricovero non fosse stato indicato che la giovane aveva ricevuto il siero anglo-svedese. Secondo i genitori della ragazza al momento del primo accesso era stato detto. Inoltre, dalle indagini era emerso che Camilla mandò un messaggio sul cellulare a un conoscente dicendo che la stavano trattenendo in ospedale «per il vaccino».

Resta però il giallo sul perché non sia stato scritto nella cartella clinica. Un dettaglio cruciale, quello della mancata indicazione della vaccinazione, anche per il supplemento di indagine chiesto al medico legale Luca Tajana e all'ematologo Franco Piovella. I magistrati invieranno ai consulenti quanto emerso dalle sommarie informazioni dei medici.

Camilla era stata vaccinata il 25 maggio e il 3 giugno era andata all'ospedale di Lavagna per una fortissima cefalea e fotosensibilità. La giovane era stata dimessa l'indomani, dopo una tac senza contrasto, nonostante le piastrine fossero in forte discesa.

Era ritornata allo stesso ospedale il 5 giugno in condizioni disperate per una trombosi al seno cavernoso. Trasferita al policlinico San Martino di Genova era stata operata alla testa, ma morì il 10 giugno. Nel secondo accesso all'ospedale di Lavagna la vaccinazione era stata indicata.

A maggio esistevano già le prime linee guida per diagnosticare la Vitt, la sindrome da vaccino appunto, che prevedevano di procedere con una tac con liquido di contrasto tra gli accertamenti.

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