Firenze, 18 settembre 2021 - Tanta gente al maxi corteo per sostenere i 422 dipendenti della Gkn che sono stati licenziati con un'email e al fianco dei quali, a giudicare dal numero di persone alla manifestazione, c'è tutta Italia. Centri sociali, associazionismo, studenti, partiti: c'è un mondo variegato a fianco degli operai Gkn che manifestano chiedendo lavoro. Una giornata di riflessione con un serpentone umano che attraversa tutta la città dai viali fino a salire a piazzale Michelangelo. Gli organizzatori stimano 40mila presenze. 

Cosa produce la Gkn

La testa della manifestazione

La partenza

Intorno alle 16 il corteo è partito. Non è facile muovere un così gran numero di persone e il serpentone umano si è più volte fermato. Tutto è ricondotto nell'ambito della correttezza: il servizio d'ordine controlla che tutto si svolga regolarmente. 

Un momento della manifestazione (New Press Photo)

Il minuto di silenzio

Il corteo dei lavoratori della Gkn si è fermato e ha osservato un minuto di silenzio all'ingresso di piazza Santissima Annunziata a Firenze per ricordare l'operaio morto nei rulli in un'azienda di Campi Bisenzio ( Firenze). Poi c'è stato un lungo applauso dei manifestanti. «Questa mattina - ha detto un lavoratore al microfono - è arrivata la notizia dell'ennesimo morto sul lavoro, ammazzato sul lavoro, vicino a noi a Campi Bisenzio».

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Anche operai Whirlpool e Piaggio

Grande solidarietà ai lavoratori Gkn in corteo a Firenze arriva anche dagli operai coinvolti in altre vertenze nazionali. Nel serpentone della manifestazione che si è fermato in piazza Santissima Annunziata per degli interventi ci sono infatti anche i lavoratori della Whirlpool di Napoli con lo striscione 'Napoli non molla', una rappresentanza della Rsu della Piaggio di Pontedera, nel Pisano, gli operai della Sanac di Massa Carrara e del distretto tessile di Prato. Tra le migliaia di manifestanti si individuano inoltre bandiere della rete degli studenti medi e quelle dei collettivi studenteschi delle Marche e dei Cobas.

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Campi Bisenzio, tragedia sul lavoro, muore schiacciato da un macchinario 

"Il Governo non affronti le crisi così"

Nella vicenda della Gkn «non capire che in questo modo si distrugge il sistema industriale del nostro Paese e l'occupazione, è un grave errore e siamo convinti che il Governo non debba affrontare le crisi in questo modo. Ci vogliono strumenti per affrontare la transizione che tengano vincolate le aziende e il lavoro». Lo ha detto Francesca Re David segretaria generale della Fiom oggi a Firenze per la manifestazione nazionale dei lavoratori licenziati dalla Gkn.

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La salita fino al piazzale Michelangelo

Durante il passaggio su viali di Firenze ci sono stati diversi interventi, con il corteo che si è fermato per ascoltare chi prendeva la parola. Tra gli altri ha parlato uno studente di scuola superiore e una rappresentante dei Carc. Al termine degli interventi la manifestazione ha rirpreso la marcia, con la "salita" fino al piazzale Michelangelo per l'atto conclusivo, con altri interventi. 

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Oggi il giorno dei cortei a Firenze, ecco tutte le manifestazioni

Il percorso della manifestazione della Gkn

La manifestazione è organizzata proprio dagli operai della Gkn, che in questi giorni via social hanno coordinato i pullman e le macchine partite da tutta Italia: da Bologna a Taranto, da Napoli a Milano, oggi è rappresentata un po' tutta Italia. Sono tanti anche gli studenti, molti arrivati in treno alla stazione di Santa Maria Novella e che poi si sono uniti al corteo, partito dalla Fortezza da Basso. 

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Tutto il corteo, aperto dallo striscione "Insorgiamo", che accompagna tutte le manifestazioni dei dipendenti Gkn da dopo la notizia dei licenziamenti, è controllato da un servizio d'ordine di 250 persone, contraddistinte da una pettorina viola, che seguiranno la manifestazione dall'inizio alla fine. 

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"L'Italia è con noi"

"Le strade di Firenze con le tute blu davanti, dietro la comunità politica di famiglie, solidali, lavoratrici e lavoratori sono la forza della società che stiamo costruendo. Per noi insorgiamo non è solo un motto, è quel che stiamo facendo per tutte/i in questo paese". Questo quanto scritto sul profilo Twitter denominato 'Coi lavoratori Gkn-insorgiamo' commentando la manifestazione in corso a Firenze a sostegno degli oltre 400 lavoratori licenziati dalla Gkn di Campi Bisenzio (Firenze). "La Gkn siamo tutti noi", questo intanto il grido che si ripete dal corteo. 

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"No a cig per cessazione"

"I lavoratori della Gkn hanno convocato questa manifestazione a cui hanno risposto aziende metalmeccaniche in crisi e vari gruppi politici e sociali che pensano che ci voglia un cambiamento in questo Paese. Hanno convocato una manifestazione e la Fiom naturalmente è presente e la sostiene, stiamo facendo con loro la vertenza. Allo stato attuale noi respingiamo la richiesta che l'azienda fa di cassa integrazione per cessazione. La Gkn è un'azienda che va bene, che ha commesse, è un'operazione finanziaria dettata da un fondo". Lo ha detto la segretaria generale della Fiom, Francesca Re David durante la manifestazione. 

Le domande a Draghi

"Presidente, è abbastanza liberalizzato il lavoro o no?", chiedono provocatoriamente i manifestanti a Draghi all'arrivo in piazzale Michelangelo. "Cosa vuoi fare di queste lettere di licenziamento Mario?", chiedono ancora gli operai della Gkn insieme a quelli della Wirlpool e delle altre aziende in crisi, tutte presenti con le loro maestranze. "Eravamo ottomila a Campi Bisenzio e non vi è interessato. Ora siamo tornati in 40mila, ma ora dillo te il numero che vuoi perché noi torniamo", si dice dal palco. "Qua c'è la pura volontà. Questa volta non andrà come tutte le altre volte, noi resisteremo finché ce ne sarà", dice uno dei rappresentanti della Gkn.