Sale slot
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Viareggio, 25 aprile 2019 - Maledette slot. I soldi li aveva persi tutti a quelle macchinette infernali che ti invogliano a giocare, giocare e rigiocare. Fino a che hai perso tutto. Come accaduto martedì sera a un giovane rumeno. E non era la prima volta. Solo che martedì il suo cervello è andato in corto circuito. «Cosa dico a mia moglie? Come faccio a sfamare i miei due bambini?».

E così – dopo aver mandato un messaggio di addio via whatsApp alla moglie – ha provato a farla finita. Una volta per tutte. Nel modo più drammatico, gettandosi sotto un treno. Lo hanno salvato in extremis gli agenti della polizia ferroviaria di Viareggio che martedì sera attorno alle 22 hanno notato quell’uomo che si incamminava verso la fine del terzo marciapiede della stazione ferroviaria di Viareggio. L’atteggiamento dell’uomo appariva sospetto agli agenti, che per questo lo hanno seguito e raggiunto. Appariva come in trance, indifferente alle domande che gli venivano rivolte, apparendo del tutto assente rispetto al contesto nel quale si trovava.

Dopo alcuni istanti, alla partenza di un treno regionale, le intenzioni dell’uomo si sono manifestate nella loro interezza e drammaticità: ha tentato infatti di raggiungere il binario e di gettarsi sotto il convoglio. A fatica gli operatori sono riusciti a bloccarlo e a contenerlo fino all’arrivo dell’automedica. Ma prima dell’arrivo dei soccorsi il giovane rumeno ha continuamente cercato di liberarsi trovando maggior impeto nel momento in cui gli altoparlanti annunciavano il transito di convogli. In stazione, nel frattempo, sono giunti anche i suoi familiari, messi in allarme da un messaggio che l’uomo aveva inviato alla moglie. Nel messaggio – accompagnato da una fotografia di una stazione ferroviaria che l’uomo indicava essere quella di Massa – i familiari riconoscevano invece lo scalo di Viareggio.

Il rumeno, poco più che trentenne e padre di due bambini in tenera età, è stato ricoverato nel reparto di psichiatria dell’Ospedale Versilia. Ora dovrà cominciare un percorso riabilitativo per uscire da quella maledetta dipendenza che lo porta a giocare alle slot, a rovinare la vita sua e quella dei suoi familiari.

Paolo Di Grazia