Firenze, 7 maggio 2021 - “Se divento famosa, spero che Barbara d’Urso mi inviti in trasmissione”. Era uno dei grandi sogni di Luana, la 22enne morta il 3 maggio scorso in un incidente sul lavoro avvenuto all'interno di un'azienda tessile di Oste di Montemurlo, in provincia di Prato.

Il fidanzato di Luana: "La sera prima, una pizza e il pub"

 

A Pomeriggio Cinque è andata invece la sua mamma, Emma Marrazzo, da sola, a portare il suo ricordo. Affinché i sogni della ragazza, spezzati troppo presto, continuino a vivere per sempre, e i suoi sorrisi a splendere e a illuminare il cammino del figlioletto di 5 anni e mezzo.

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La tragedia ha scosso tutta la comunità, sia in provincia di Prato, dove Luana D’Orazio lavorava, sia nel pistoiese, dove abitava con i genitori, il fratello di 30 anni e suo figlio, avuto a 17 anni. La trasmissione di Canale 5 l’ha ricordata in modo toccante: “Viveva con la madre e il fratello, con grandi sogni ma i piedi ben piantati per terra. Lavorava come operaia e sognava il mondo dello spettacolo.

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Una ventenne con la vita addosso, sempre solare nelle foto che ci restano di lei, che la ritraggono da sola, insieme alle amiche, o in mezzo ai peluche di quel letto su cui dormiva insieme alla mamma e al suo bimbo. Oggi, a 22 anni, Luana viveva un amore nuovo con Alberto: insieme volevano andare al concerto di Tiziano Ferro e lui aveva già comprato i biglietti. Luana amava ballare, il cinema, qualche anno fa aveva fatto la comparsa in un film di Pieraccioni, e proprio il regista l’ha ricordata sui social parlando di una “tragedia insopportabile”.

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Si alzava all’alba tutti i giorni per andare a lavorare in fabbrica: una necessità per costruire il suo futuro e quello del figlio. Ma proprio dietro a quella macchina tessile che permette di preparare l’ordito, il filo della sua vita si è spezzato”.

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Luana era solare – ricorda la mamma Emma Marrazzo - giocava col bimbo, si occupava di lui, cantava, ballava, sorrideva, scherzava con me, era semplice, umile, buona”. Da Barba D’Urso ha ripercorso le ore di quel giorno: “Ci dovevamo vedere verso le 14,20, perché il tragitto che dista dalla fabbrica a casa nostra non era molto. Quel giorno era il mio compleanno, mi ha detto di preparare il tiramisù, poi, la sera, sarebbe venuto anche Alberto e avremmo festeggiato tutti insieme. E infatti eravamo proprio a preparare il tiramisù quando i Carabinieri suonarono alla porta".

Luana D'Orazio

Poi racconta ancora: "Mio marito era di sopra a fare un riposino, mio figlio a guardare i cartoni insieme al nipotino. Sentii suonare il campanello alle 13,40 e quando vidi i due Carabinieri mi prese un colpo. Mi chiesero se ero la signora D’Orazio, la mamma di Luana: dissi di sì. Guardai l’orologio, pensai che a mia figlia non era potuto capitare niente, perché sarebbe uscita dal lavoro alle 14. Era presto, non avrebbe potuto capitarle nessun incidente stradale. Non volevo aprire la porta – dice la signora Emma con la voce rotta dalle lacrime -  perché quando vengono loro, so che gli tocca questa roba crudele, di comunicare ai genitori la morte di un figlio. È stato tremendo”.

Andrea Rubini ed Emma Marrazzo (foto Gabriele Acerboni/FotoCastellani)

“Gli ho chiesto se potevano prenderla e ridarmela, ma mi hanno spiegato che non era possibile – ricorda la signora Emma -. Ho appreso che la tragedia era capitata in mattinata, alle 10. Si era impigliata nella macchina, io no so come sono fatte. So che però a distanza di 10 metri dalla postazione di Luana c’era un’altra macchina, dove lavorava l’annodino, che era di spalle a mia figlia. Si voltò, non la vide, pensò che Luanina fosse andata in bagno. Continuò ad annodare fino a quando, dopo un bel po’, sentì uno strano rumore. E visto che Luanina non era ancora tornata, andò a vedere cosa poteva essere successo. È stato allora che dentro la macchina ha trovato mia figlia. L’ha fermata lui la macchina. Non so altro, stanno indagando, stanno arrivando i tecnici per dare una spiegazione a quanto è successo”.

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La signora Emma Marrazzo in trasmissione ha anche mostrato la coperta di Luana: “Qui si avvolgeva perché era freddolosa. Anche quando accendevo i termosifoni lei aveva freddo. E poi amava i profumi al punto che, quando lei passava, la scia durava ore. Ci accorgevamo che era entrata in casa, ancora prima di vederla, per la scia di profumo”. Un altro toccante momento della trasmissione è stato quando Barbara D’Urso ha chiesto alla signora Emma cosa aveva detto al nipotino rimasto orfano.

“Ho detto che la mamma non c’è più, ma non voleva andare via, non lo voleva lasciare. E che quando la vuole sentire, ce l’ha nel cuore. Gli ho detto di mettere la manina per sentire battere il cuore, perchè il suo cuore è anche quello della sua mamma. E che un giorno disegneremo una stella, la chiameremo Luana, e quando tutto il cielo sarà stellato ne sceglierà una, e a quella stellina darà il nome Luana. Io sono molto credente, mi vedeva pregare per tutti, sono in un rosario perpetuo internazionale. E allora mi ha chiesto: perché preghi nonna? E io gli ho risposto: per fare in modo che Gesù aiuti tante persone.  Quando gli ho detto della mamma che non c’era più, ho detto anche: “Non ti preoccupare, perché Gesù alla mamma l’abbraccia”. Allora se io prego tanto Gesù, me lo manda di nuovo quaggiù? mi ha domandato. ‘Non può, gli ho detto io, perchè quando succedono queste cose, Gesù orna il suo paradiso con i suoi fiori migliori. A quel punto ha abbassato la sua testolina”.

Nel corso della trasmissione, il fidanzato Alberto ha parlato della sua storia con Luana: “Feci un video per un ragazzo, mi invitò a cena e fu in quell’occasione che ci conoscemmo. Da quel momento in poi ci scambiammo messaggi, uscimmo insieme. L’accompagnai a un concerto, era contenta matta, si divertì un mondo. All’epoca eravamo all’inizio di tutto. Quella mattina tragica, si svegliò come sempre alle 5. Le dissi di mandarmi un messaggio quando arrivava al lavoro. Me ne scrisse poi anche un altro, in cui mi parlava delle canine che avevano abbaiato. Poi basta. Il ricordo che ho di lei? Il suo essere sempre solare. Arrivava in casa col sorriso sulla bocca, e usciva col sorriso sulla bocca. Voleva andare a Parigi. Volevamo andare a vivere insieme”.

Intanto la Regione per lunedì prossimo, 10 maggio, in occasione dei funerali, ha disposto una giornata di lutto per tutta la Toscana, in memoria di Luana ma anche di tutte le vittime sul lavoro. Il presidente Eugenio Giani ha stabilito l'esposizione a mezz'asta del Gonfalone regionale sugli edifici pubblici regionali e un minuto di silenzio negli uffici regionali alle ore 15.

  Maurizio Costanzo