Il sequestro di orate
Il sequestro di orate

Livorno, 28 novembre 2020 - In questi giorni in cui tanti appassionati di pesca si muovono con molte difficoltà ed un certo timore cercando di capire se possono esercitare la loro attività preferita, non manca chi invece ne approfitta mettendo in atto comportamenti illeciti. Cosi un livornese, molto noto nell’ambiente della pesca sportiva, insieme ad un'altra persona, sono stati sanzionati dai militari della Guardia Costiera di Livorno, per aver pescato circa 48 kg di pesce pregiato, orate per la precisione, ben oltre il limite massimo consentito che è di 5 Kg a testa.


Già da qualche giorno gli uomini della squadra navale della Capitaneria di porto di Livorno tenevano d’occhio i due pescatori, e cosi nella giornata di ieri, quando con la loro barca i due sono rientrati in banchina dopo una battuta di pesca con la canna al largo del litorale a sud di Livorno, hanno trovato ad attenderli i militari che hanno rinvenuto a bordo la grande quantità di pescato illegale. Immediatamente è scattata la sanzione amministrativa di 4000 euro per ciascuno dei due pescatori, il sequestro dell’attrezzatura, peraltro di altissima gamma, e naturalmente del pescato eccedente il limite consentito. All’uomo non è stata contestata, per il momento, nessuna infrazione relativa alle particolari restrizioni attualmente legate alla “zona rossa” proprio perché, essendo un atleta tesserato di alto livello, giustificava le sue uscite con la necessità di allenamenti pregara.  Il prodotto ittico, riconosciuto come commestibile dai veterinari dell’Asl, è stato consegnato dai militari della Guardia Costiera alla Caritas di Livorno, di via Giorgio la Pira, ente che mediamente distribuisce ai bisognosi più di 150 pasti al giorno.

 

Maurizio Costanzo