Lo stadio Franchi a Firenze
Lo stadio Franchi a Firenze

Firenze, 22 gennaio 2021 - Scosse elettriche positive sul fronte del “Franchi 2“, il capolavoro di Nervi da ’rivisitare e correggere’ per farlo diventare, come auspica il sindaco Nardella, "lo stadio più bello del mondo". Le avverte Palazzo Vecchio che nelle ultime ore si è mosso nella direzione del restyling dell’impianto del Campo di Marte, a prescindere da quelle che saranno le mosse e le scelte future della proprietà viola.

È piaciuta a Nardella l’’offerta’ – anticipata ieri da La Nazione – dell’architetto Guido Maria Bonatti il quale, assieme al collega Massimo Ruffilli del ’Campus design’ dell’Università di Firenze, ha regalato al Comune un rendering con il progetto di restyling che non prevede alcuna modifica alla struttura progettata da Pierluigi Nervi – salvo il risanamento delle parti deteriorate – valorizza gli elementi che il ministero dei Beni Culturali considera intoccabili come la torre di Maratona e le scale elicoidali e ’incapsula’ l’attuale struttura coprendo tutti i settore, alzando il terreno di gioco per ricavare un’area sottostante di 12mila metri quadri da dedicare a spazi commerciali e porta la capienza a 53mila posti.

"Ringrazio gli architetti Ruffilli e Bonatti per la disponibilità – ha detto il sindaco restando comunque prudente – In questi giorni stanno arrivando molte idee e proposte, a dismostrazione dell’entusiasmo suscitato dalla decisione di andare avanti nel restyling dello stadio Franchi. Ricordo che nel nostro piano è previsto un concorso di progettazione internazionale: sarà quella l’occasione per acquisire i progetti candidati. Questa iniziativa mi permette di rilanciare l’appello agli archistar che hanno firmato le lettere per salvare il Franchi a farsi avanti con un progetto ambizioso per lo stadio di Firenze e della Fiorentina".

Non è tutto. Secondo alcune indiscrezioni trapelate da Roma si apprende che ieri il primo cittadino ha anche avuto un incontro, definito "proficuo" a Palazzo Chigi con lo staff di Conte al centro del quale verteva proprio il futuro del Franchi. Di più al momento non è dato sapere. Nel frattempo il piano svelato in anteprima dal nostro giornale sembra incontrare anche il favore dell’Ordine degli ingegneri Il presidente Giancarlo Fiancheschi parla infatti di "segnale positivo, indice che anche la fase di riqualificazione sta a cuore com’è stato fino ad ora il desiderio di conservazione".

«Ben vengano nuove idee e l’apertura verso ogni progetto. – aggiunge Fiancheschi in una nota diffusa ieri – La questione deve entrare nel dibattito pubblico, finalmente, anche da un punto di vista tecnico e non potrebbe essere diversamente: l’impianto di Nervi è un patrimonio collettivo da salvaguardare nel migliore dei modi. Adesso il Franchi, da apparente problema, può diventare un modello di rilancio strutturale e una spinta per l’edilizia e l’economia locale nell’era post Covid”.

Per questo motivo la prossima settimana, il 29 gennaio, si terrà un primo incontro tra l’Ordine degli Ingegneri, il Comune, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggi, nonché numerosi esperti del settore. Sarà la ’Tavola rotonda sul recupero architettonico e strutturale dello Stadio Franchi di Pierluigi Nervi’ durante la quale verrà presentato uno studio sul livello di salute dell’impianto. "Adesso, dopo la decisione del Mibact, sappiamo in che direzione muoverci. - conclude il presidente - Lo stadio dovrà essere ristrutturato per evitare che finisca in uno stato di abbandono".