Firenze, 24 settembre 2021 - È già boom di quarantene nelle scuole della Toscana, con il ritorno alla Dad. Sono circa 193 le classi che non possono andare in aula a causa della presenza di uno o più positivi. Considerando che ciascuna comprende una ventina di ragazzi il provvedimento riguarda circa 3.800 studenti.

In particolare, i dati delle Ausl fotografano 18 classi in quarantena nella provincia di Arezzo, 30 nel Senese, 5 a Grosseto, 39 nella zona Nord Ovest della Toscana (manca in questo caso il dato per provincia), 75 a Firenze, 16 nel Pistoiese e 10 fra Prato e provincia.

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In alcuni casi sono disponibili anche ulteriori dettagli. Per esempio nella Ausl Sud Est, sono 35 gli studenti attualmente positivi, oltre a 7 insegnanti e 2 addetti non docenti. La fascia più colpita fra 6 e 10 anni, con 14 casi, seguita dalla fascia fra 11 e 15, con 13, mentre si registrano poche unità fra zero e cinque anni (3 casi), fra 16 e 18 (4 casi) e oltre i 19 (1).

Solo a Firenze e provincia sono 24 i nuovi casi di positività negli ultimi due giorni: il totale dall’inizio delle lezioni è così arrivato a 75. Se si considera che la popolazione scolastica toscana è composta da circa 500mila ragazzi, 80mila addetti e 24mila classi, i contagi restano minimi: ma la procedura che manda in quarantena l’intera classe per un solo caso (o più classi nel caso dei docenti) penalizza le lezioni. Un tema del quale si sta discutendo.

"Sapevamo che le scuole sono un punto debole nel passaggio del contagio – ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani – per l’impossibilità di vaccinare sotto i 12 anni. Ma le vaccinazioni hanno consentito di vedere ridotto il contagio e sono convinto che siano da rivedere le norme per la quarantena: per i vaccinati potremmo ridurre i giorni".

«I contagi nelle scuole sono minimi – ha proseguito Roberto Curtolo, dirigente dell’ufficio scolastico regionale – ma l’applicazione restrittiva che danno le Asl della Toscana della normativa nazionale penalizza la didattica. Occorrerebbe un tracciamento puntuale per gestire delle minibolle e non mandare in dad tutta la classe". In Emilia Romagna in quarantena i contatti stretti, in Veneto il solo contagiato.