Empoli (Firenze), 13 ottobre 2021 - I primi risultati dalle analisi erano sconvolgenti, con valori fino a 26 volte oltre la norma. Da mesi i cittadini che abitano lungo la strada regionale 429, nell’Empolese, hanno il terrore che i loro piedi affondino in una terra di veleni, ovvero fanghi tossici provenienti dalla lavorazione delle concerie che secondo la tesi della Dda di Firenze sarebbero state portate in Toscana dalla ‘ndrangheta e disseminate anche a Crespina Lorenzana, Peccioli, Montramito di Massarosa e Bucine.

Proprio in questi giorni le telecamere di "Non è l’Arena", tramite un drone, hanno filmato alcuni sversamenti provenienti dal depuratore di Santa Croce finito sotto inchiesta. Mentre le indagini procedono, i comitati e la politica locale chiedono alla Ragione di intervenire. E ora, finalmente, si parte. La Regione ha mosso un primo passo importante, mettendo a punto un piano specifico per la messa in sicurezza di emergenza dell’area lungo la strada regionale. Le operazioni da 74mila euro sono partite ieri e andranno avanti per un mese. Due gli interventi: realizzare in località Brusciana una copertura impermeabile con teli in polivinilcloruro della scarpata del rilevato della rampa nord del cavalcaferrovia della 429 e creare un sistema di raccolta delle acque di superficie che consenta un adeguato campionamento e controllo delle acque raccolte dalla copertura impermeabile.

L’area interessata ha una superficie di circa 2000 metri quadri e riguarda il secondo gradone del rilevato stradale della rampa nord. L’intervento ha lo scopo di impedire che il cromo, trasportato dalle acque piovane, possa contaminare il terreno e le acque. Chiusa questa fase, una volta individuato il responsabile dell’inquinamento, seguirà la caratterizzazione del sito e verranno stabilite le modalità di bonifica e la messa in sicu rezza definitiva. La Regione ha autorizzato la consegna della strada secondaria di Piangrande al Comune di Empoli e l’autorizzazione al sottoattraversamento della variante SR429 per la realizzazione dell’acquedotto da parte di Acque spa, per le case circostanti.

L’avvio dell’intervento è il frutto del lavoro di Regione e Comune di Empoli in questi mesi – spiega l’assessora all’ambiente Monia Monni – ed è la dimostrazione del nostro impegno nell’affrontare il caso Keu". Brenda Barnini, sindaco di Empoli, parla di "un primo passo per poter sanare la ferita che si è aperta sul territorio. Il Comune di Empoli si è costituito parte civile e continuerà a seguire da vicino i passi successivi che la Regione proporrà per salvaguardare la salute e l’ambiente".