Martina
Martina

Firenze, 20 luglio 2021 – Nel messaggio che Martina ci manda da Malta, c’è tutta la disperazione di una ragazza di appena 17 anni, che si trova bloccata e isolata in un Paese straniero, non solo con l’incubo del Covid, ma anche il peso della solitudine e dell’abbandono. E affida il suo stato d’animo a queste poche, semplici parole: “Questo periodo sta distruggendo tutti noi. Stare qui lontano da casa, senza il nostro letto, senza abbracciare la nostra famiglia, senza poter mangiare o essere aiutati, ci sta sconvolgendo, sta uccidendo dentro il nostro animo giovane. I giorni sono noiosi, passano veloci. Sembra che la vita passa, passa, sembra che il tempo vola mentre noi stiamo fermi qui, e ci stiamo perdendo la bellezza della vita”.

Sono tanti i messaggi che stanno arrivando a Martina, oltre che dai suoi cari, anche dalle sue amiche, dall’Italia. “Mi ha scritto Asia, Alice, Leonardo, Federica. Mi chiedono come sto, mi scrivono per rassicurarmi, dicendomi che andrà tutto bene, che ritornerò il prima possibile”.

Le richieste di Martina e degli altri ragazzi sono semplici: chiedono pulizia e igiene, perché sono stati alloggiati in camere sporche. Ordinano cibo da asporto, perché quello che viene portato loro in camera è maleodorante. Chiedono assistenza, ma non ricevono né quella medica né quella psicologica. E dall’addetto mandato dall’agenzia EF, si sono anche sentiti dire che, essendo minorenni, i farmaci avrebbero dovuto farseli spedire dall’Italia. Neanche una semplice richiesta, come quella che Marina ha fatto all’albergo, di un cuscino in più, è stata accolta. Una vera odissea per questo gruppo di ragazzi a cui manca tutto: assistenza, cibo, farmaci,e persino un termometro per misurare la febbre.

 

Maurizio Costanzo