Roma, 14 ottobre 2021 - Il green pass obbligatorio a lavoro: il giorno x scatta alla mezzanotte del 15 ottobre, quando in tutti i luoghi di lavoro sarà necessario il certificato verde. Chi è impiegato nel pubblico e nel privato, per lavorare, dovrà avere il documento, che sta creando non poche divisioni tra chi è favorevole e chi invece è contrario e ha deciso di manifestare. Per questo sarà un venerdì incerto, in cui alcuni settori come l'autotrasporto, il trasporto pubblico e il traffico dei porti potrebbe subire dei rallentamenti che provocherebbero pesanti ripercussioni. Una situazione in divenire, da monitorare momento per momento. Ecco le ultime. 

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Cinquemila i carabinieri non vaccinati

Nessun timore di difficoltà operative per l'entrata in vigore, domani, dell'obbligo di green pass, nessun rischio di paralisi per il comparto della sicurezza. L'Arma dei Carabinieri, a quanto apprende l'Adnkronos, stima infatti che il numero dei militari non vaccinati *sia di circa 5.000* unità, e che comunque non è detto che questi non vadano a lavorare, perché potrebbero fare il tampone. Su un organico di circa 107mila carabinieri sono infatti 94.356 quelli che hanno aderito alla campagna di vaccinazione organizzata dall'Arma.

Orlando: "Posticipare Green Pass rallenta lotta al virus"

«I portuali di Trieste chiedono di posticipare l'avvio del Green Pass obbligatorio? Io penso che posticipare sgnifichi solo rallentare una battaglia da vincere il prima possibile» per mettere fine ad una «stagione drammatica che hanno pagato e pagheranno soprattutto i più fragili». Lo ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando a margine di una iniziativa elettorale con il candidato a sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

"Inaccettabile favorire camionisti esteri"

"La nota congiunta, diffusa oggi dai ministeri delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili e della Salute, precisa che gli autotrasportatori provenienti dall'estero saranno esentati dall'obbligo del green pass, a condizione che le operazioni di carico /scarico siano effettuate da altro personale. Unatras, l'Unione delle principali associazioni dell'autotrasporto italiane - Fai, Fiap, Unitai e Assotir per Conftrasporto, e Cna Fita, Confartigianto Trasporti, SnaCasartigiani) - ritiene inaccettabile che il Governo preveda un regime alternativo sulla normativa del green pass a unico vantaggio delle imprese estere".

Centinaia di migliaia di certificati verdi scaricati in poche ore

Alla vigilia dell'entrata in vigore dell'obbligo per i lavoratori, in un giorno sono stati scaricati 563.186 green pass, e di questi la maggioranza, 369.415, dopo il tampone. E' quanto emerge dai dati, aggiornati a ieri, della piattaforma governativa da dove si scaricano i green pass. I restanti certificati sono stati emessi per avvenuta vaccinazione (188.924) e per guarigione (4.847).

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Obbligatorio anche in Belgio

Da domani il Green pass, o come lo chiamano i belgi il Covid safe ticket (Cst), diventerà obbligatorio in molti luoghi pubblici di Bruxelles che ospita le istituzioni Ue. Dai ristoranti ai bar, passando per palestre, fiere e discoteche (riaperte dal primo ottobre), il Green pass sarà richiesto un po' ovunque nella regione della capitale belga, anche se è prevista una serie di deroghe.

Portuali Trieste: "Vincerà la democrazia"

"Crediamo che qui il Governo lanci un chiaro messaggio 'siamo in dittatura e si fa come vogliamo noi. Bene il Coordinamento Lavoratori Portuali di Trieste risponde che crediamo nella Costituzione Italiana e quindi siamo convinti di essere in Democrazia. Democrazia contro dittatura? La democrazia vincera'". Lo scrive il Clptdi Trieste in merito alla circolare dal Governo che parla di illegittimità dello sciopero.

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"Certamente ci saranno problemi"

"Siamo certi che domani ci saranno dei problemi, perche'" l'obbligo del green pass per tutti i lavoratori "è una disposizione non facile da applicare però insieme li possiamo affrontare e risolvere. Delle difficoltà che emergeranno dal sistema delle imprese ce ne faremo carico e cercheremo di risolverli nel più breve tempo possibile, poi se qualcuno vuole utilizzare questa data per creare sfiducia e confusione nel Paese non credo sia la strada corretta". Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, rispondendo alle domande dei giornalisti al termine dell'incontro con il segretario del Pd, Enrico Letta.

"Io, non vaccinato, ho prenotato tamponi fino a novembre"

Farmacie pronte al possibile assalto tamponi

Le oltre 10mila farmacie italiane sono pronte ad affrontare il prevedibile aumento della richiesta di tamponi, con l'obbligo di green pass nei posti di lavoro in vigore da domani, ma al momento "non c'è nessun assedio. Si sta un po' esagerando sul tema perché c'é una strumentalizzazione, e i no vax vogliono creare il caso per indurre il governo a recedere". Il presidente nazionale di Federfarma, Marco Cossolo, conversando con l'AGI getta acqua sul fuoco: "I tamponi sono nella norma, ieri se ne sono fatti 275 mila in Italia, dato in media con le ultime settimane. E' vero che qualcuno bizzarramente si e' prenotato tamponi fino a dicembre, ma sono casi sporadici. Nella mia farmacia - racconta Cossolo - abbiamo fatto 28 tamponi ieri, oggi sono prenotati 50 e domani magari saranno di piu', ma le farmacie sono pront

"Tampone gratuito è come condono"

«Il tampone gratuito è come il condono per chi non paga le tasse. Noi siamo contro questa logica. Deve essere premiato chi è fedele, chi paga le tasse e chi si è vaccinato». Lo ha detto Enrico Letta, segretario del Pd, a Radio Immagina, la radio Dem.

Venerdì manifestazione a Roma

Si terrà al Circo Massimo il sit in delle Sentinelle della Costituzione, guidate dall'avvocato Edoardo Polacco, contro il green pass previsto per domani a Roma. Ieri, nel corso della riunione tecnica di coordinamento, che si è tenuta in prefettura, era stato deciso infatti che la manifestazione venisse spostata da Santi Apostoli in un'area ritenuta più idonea. La decisione, sottolinea la questura di Roma in una nota, ''scaturisce da una serie di valutazioni, legate principalmente alla tematica della manifestazione e alla sua notevole pubblicizzazione sui social'' poiché ''potrebbe richiamare un numero maggiore di persone, superiore a quello dichiarato dal promotore, e anche di diversa estrazione''.