Firenze, 18 giugno 2021 - Rimandato a luglio il dibattito sulla proroga o meno dello stato d'emergenza, quando molto probabilmente sarà anche possibile togliere la mascherina all'aperto, il governo dà il via libera al green pass italiano che dal primo luglio andrà ad integrarsi con il Digital green certificate europeo: il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il Dpcm che definisce le modalità di rilascio - si troverà anche in farmacia -, gli ambiti di utilizzo e i soggetti che dovranno verificare la validità dei certificati che consentiranno da un lato di spostarsi nei paesi Ue e nelle zone rosse e arancioni nel nostro paese e dall'altro di accedere agli eventi in cui è prevista la presenza di più persone.

La guida passo per passo

La 'Certificazione verde Covid 19', così si chiama il pass italiano, rappresenta dunque un ulteriore step di quel cronoprogramma definito da Draghi a partire dalle aperture del 26 aprile per un ritorno graduale alla normalità.

Basta mascherine? Novità in vista...

Arriva nel giorno in cui il Centro europeo per la prevenzione e il controllo sulle malattie (Ecdc) aggiorna le raccomandazioni approvate dal Consiglio Ue alla luce del miglioramento generale della situazione nei diversi paesi: niente test e quarantena per chi viaggia in aereo in Europa dopo le due dosi di vaccino o se si è avuto il Covid negli ultimi sei mesi, mantenendo però il distanziamento di almeno un metro e, soprattutto, le mascherine in tutte le fasi del trasferimento. Un tema, quello delle mascherine, che assieme all'avvicinarsi della scadenza dello stato d'emergenza prevista per il 31 luglio, continua ad animare il dibattito e la polemica politica.

In molti chiedono che l'addio ad uno dei simboli della pandemia, almeno all'aperto, arrivi il prima possibile: il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga auspica che avvenga in «poche settimane» e il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ipotizza il primo luglio. Matteo Salvini, invece, nelle ultime 24 ore ha prima tuonato contro la proroga delle misure emergenziali - «non ci sono i presupposti» - e poi ribadito di voler togliere «già da domani» l'obbligo all'aperto: «Tutta l'Europa sta andando in questa direzione, dobbiamo tornare alla libertà di respiro».

Dopo il colloquio con Draghi, però, ha fatto una parziale retromarcia. Dello stato d'emergenza «ne parleremo a luglio»; e sul resto, «c'è sintonia su tutto», ha detto il leader della Lega. Insomma, un incontro «utile, positivo e costruttivo» dove però, stando a quando ha voluto far sapere lo stesso palazzo Chigi, più che di mascherine si è parlato della situazione economica e delle prospettive di ripresa e crescita del paese. Fine della questione? No, perché la Lega incassa ma rilancia su un altro fronte, presentando una mozione al Senato in cui si chiede di procedere alle vaccinazioni di tutti coloro che hanno meno di 25 anni «con la massima cautela», prevedendo la «sospensione immediata» per gli under 16. «Quando in gioco c'è la salute dei nostri figli non si può improvvisare, occorre garantire chiarezza e sicurezza» dice il capogruppo Massimiliano Romeo.

In arrivo il 'Qr code'

Più delle schermaglie politiche, agli italiani interessa però sapere che a partire dalle prossime ore cominceranno a ricevere delle mail o degli sms con l'indicazione che il green pass è disponibile e un codice per scaricarlo su qualsiasi device. I primi a ricevere le notifiche saranno coloro che sono vaccinati da più tempo e a seguire tutti gli altri. In ogni caso entro il 28 di giugno. garantisce il governo, tutti gli italiani che ne hanno diritto avranno un 'Qr codè che contiene uno dei tre certificati richiesti: quello vaccinale - che si ottiene o dopo la 2/a dose o 15 giorni dopo la 1/a ed è valido fino alla somministrazione della seconda - che vale 9 mesi, quello di guarigione, che vale 6 mesi, e quello seguente ad un tampone con esito negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. Ma dove lo troveranno? Il green pass sarà scaricabile dal sito www,dgc.gov.it , dal fascicolo sanitario, dalle app 'Immunì e 'Iò, che mercoledì ha avuto il via libera dal garante della Privacy. Chi ha poca dimestichezza con i sistemi digitali potrà invece andare dal proprio medico di famiglia o dal pediatra e in farmacia e farsi stampare il certificato presentando semplicemente la tessera sanitaria.

Nei 19 articoli del decreto vengono dunque definiti tutti i dettagli di quello che sarà per i prossimi mesi il documento più importante da tenere in tasca o sui cellulari, così come è stata l'autocertificazione durante il lockdown: il pass servirà infatti non solo per spostarsi ma anche per accedere a fiere, concerti, partite di calcio e altri incontri sportivi, feste per matrimoni e compleanni, per far visita agli anziani nelle Rsa. Ed è questo il motivo per il quale i controlli sulla validità spetteranno non solo, come è ovvio, ai pubblici ufficiali, ma anche a tutti coloro che organizzano gli eventi per i quali è richiesto il pass: il «personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi», i «soggetti titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi», il «proprietario o il detentore di luoghi e locali presso i quali si svolgono eventi e attività», i «vettori aerei, marittimi e terrestri», i gestori delle Rsa. 

«Nuova stagione per spostarsi in sicurezza»

«Grazie al  Green  pass si aprirà una nuova stagione con la possibilità di spostarsi in sicurezza». Così, in una nota, i componenti del Movimento 5 Stelle della commissione Igiene e Sanità del Senato. Grazie alla campagna vaccinale e alle politiche responsabili portate avanti dal governo ci stiamo lasciando alle spalle la fase più acuta dell'emergenza. n questo senso anche la polemica sull'uso delle mascherine all'aperto e sulla proroga dello stato di emergenza deve essere ridimensionata».

«Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, consci che solo le politiche fondate sulla gradualità e sul rigore - laddove necessario - ci hanno consentito di arrivare fino a qui. Non certo la propaganda, le fughe in avanti e la ricerca di facile consenso».

«Fortunatamente, per combattere contro il Covid-19, l'azione del governo, in continuità con quanto fatto da Giuseppe Conte, è sempre stata improntata al buonsenso e all'analisi dei dati scientifici e della situazione epidemiologica. Ci avviciniamo a togliere le mascherine all'aperto, ci avviciniamo a fare un altro passo importante per tornare alla normalità. Ed è solo grazie a tutti i passi avanti che abbiamo fatto finora, gradualmente e responsabilmente».