Firenze, 27 ottobre 2020 – Hanno sfilato in centro a suon di clacson per farsi sentire: a poche ore dal nuovo Dpcm scoppia la rabbia dei Taxi in centro a Firenze. Un lungo corteo ha sfilato per le vie del centro creando qualche disagio al traffico. “In dieci ore ho fatto 4 corse. L’ultimo provvedimento del Governo, con la chiusura dei locali alle 18, ha dato il colpo di grazia. Noi vogliamo solo lavorare. Siamo allo stremo e la rabbia è tanta”. A parlare dal suo taxi fermo è Karima Sylvia Bouyahia, presidente  Confartigianato Taxi Firenze. “Aspettavamo che la Regione distribuisse i famosi voucher alle persone che non possono prendere i mezzi pubblici, perché anziane o immunodepresse. Abbiamo preparato le macchine per questo,  comprando di tasca nostra i divisori e tutti i dispositivi, ma non abbiamo più saputo nulla da mesi. Per questo chiediamo urgentemente un nuovo incontro al presidente Giani, perché mantenga la parola data in campagna elettorale”.

 

I contributi ricevuti dal Governo, “tra i 600 euro dell’Inps e quelli a fondo perduto, sono serviti solo a pagare le tasse. Quelli previsti dal decreto agosto sono ancora fermi.  Quello che fa più male è vedere utilizzare i bandi ad esaurimento, che altro non sono che click day, dalla Regione - continua la presidente -  In un momento come questo è inaccettabile”. Il bando stanziava fondi per 5 milioni di euro destinati ad  agenzie di viaggio, guide turistiche, taxi e Ncc. “In soli 3 giorni è andato esaurito e sono rimaste fuori richieste per oltre un milione di euro, per la parte destinata a tassisti e ncc. Noi siamo alla canna del gas, fermi ad aspettare non si sa chi per almeno 3-4 ore tra una corsa e l’altra. Vogliamo solo lavorare e possiamo aiutare a potenziare il trasporto pubblico, ma nessuno ci chiama, perché? ”, si chiede Karima Sylvia Bouyahia.

 

"Chiediamo aiuti concreti da parte del governo che non siano solo promesse, ed aiuti da parte della Regione Toscana che siano veri e non i voucher taxi promessi e mai erogati. Per mesi abbiamo cercato il dialogo ma abbiamo davanti istituzioni sorde. Ecco perché abbiamo deciso di mobilitarci tutti insieme e di farci sentire" spiega Claudio Giudici, presidente UriTaxi Firenze.

 

Maurizio Costanzo