Firenze, 29 gennaio 2020 – Una nuova illuminazione che restituisce valore ad uno dei luoghi più affascinanti di Palazzo Medici Riccardi, e più in generale del patrimonio storico artistico mondiale. Consentendo di apprezzare a pieno la straordinaria decorazione della Cappella dei Magi realizzata da Benozzo Gozzoli negli anni ‘50 del Quattrocento.

Il progetto, messo in opera grazie alla Direzione cultura e manutenzione e valorizzazione patrimonio edilizio storico ed artistico, ed in collaborazione con la Soprintendenza di Firenze, rappresenta una tappa di un programma più ampio di rinnovamento e valorizzazione del patrimonio del Palazzo, che la Città Metropolitana sta realizzando anche grazie al sostegno di Muse. La nuova illuminazione della Cappella dei Magi in Palazzo Medici Riccardi è stata inaugurata alla presenza del sindaco di Firenze Dario Nardella. 

Realizzato dall’azienda Linealight, l’intervento, ha avuto un costo complessivo di 20mila euro, e risponde ai comandi da una app da telefonino. Il nuovo impianto di luci consente ai visitatori di apprezzare una più reale percezione cromatica degli affreschi, anche nei minimi particolari, insieme a una rinnovata vivibilità dello spazio museale. Sono l’esito della risoluzione di criticità che presentava la vecchia illuminazione, risalente agli anni ’90, compromettendo la fruizione omogenea degli affreschi oltre che la conservazione delle opere pittoriche stesse. Tra le tante, il surriscaldamento dell’ambiente, riconducibile alle sorgenti alogene, con disagi per i visitatori e soprattutto per la tutela degli affreschi e degli arredi lignei, o la disposizione invasiva di lampade e dissuasori, che ostruiva in parte la visione dei dipinti e non consentiva l’accesso nella scarsella e la visione degli affreschi sulle sue pareti. In questa occasione è stata anche lanciata la Gift Card di Palazzo Medici Riccardi, che consentirà di regalare ad amici e parenti un’esperienza nel museo, dove, accompagnati da una guida esperta, si potrà ripercorrere la storia del palazzo.

La nuova illuminazione, che può focalizzarsi su personaggi e punti precisi degli affreschi – ad esempio nella Cavalcata dei Magi, il ritratto di Lorenzo il Magnifico - mette in evidenza la straordinaria complessità delle scene si riconosce la raffinatezza della tecnica esecutiva di Benozzo, soprattutto alcuni dettagli eseguiti a secco che hanno consentito al pittore di lavorare con cura meticolosa i preziosi gioielli, i sontuosi tessuti, le bardature dei cavalli ma anche gli alberi carichi di frutta, i prati con fiori, il variopinto piumaggio degli uccelli, e le ali multicolori degli angeli. Per produrre tale effetto di magnificenza, l’artista utilizzò materiali rari e costosi, quali il lapislazzuli destinato ai fondali azzurri, le lacche lucenti. E le foglie di oro puro che brillavano al buio, nella penombra delle candele, e che si potranno ammirare grazia a questa illuminazione in tutto il loro splendore.   Maurizio Costanzo