Far rispettare le regole (possesso del biglietto pagato e del ’lasciapassare’ Covid) ha le
Far rispettare le regole (possesso del biglietto pagato e del ’lasciapassare’ Covid) ha le

Firenze, 9 dicembre 2021 -  Il controllore di un bus At autolinee toscane è stato aggredito da un passeggero a cui aveva chiesto di esibire il Green pass. L’episodio in piazza Batoni nel primo pomeriggio. Il passeggero avrebbe schiaffeggiato il controllore scendendo dal bus per allontanarsi in fretta mentre il controllore lo stava trattenendo in attesa dell’arrivo della polizia, secondo la prima ricostruzione della Questura. Agenti delle volanti sono infatti intervenuti per ricostruire la dinamica dell’episodio e per cercare – tramite videocamere di sorveglianza della zona – di identificare del passeggero. Che, sceso dal bus, è salito al volo sulla tramvia, direzione Scandicci-Villa Costanza. Dovrebbe trattarsi – descrizioni sommarie alla mano – di un soggetto maghrebino. Sarà definito poi il compendio di responsabilità penali. Quanto alle condizioni del controllore, non ha avuto bisogno almeno sul momento di cure mediche e non si è fatto refertare.
«Per fortuna a Firenze sono episodi rari – ha commentato il sindaco Nardella – ma la gravità resta tutta. Condanniamo con fermezza. Mi auguro che la polizia trovi il responsabile" il messaggio twittato dal primo cittadino.
Il controllore sull’autobus è un pubblico ufficiale: rientra tra i suoi poteri anche quello di chiedere le generalità del passeggero. Può chiedere che gli venga mostrato il biglietto (qui il green pass) e fare la multa al passeggero che ne sia sprovvisto. Salire sul bus senza biglietto è un illecito amministrativo. In particolare la mancata esibizione della certificazione verde su un pullman equivale a una sanzione di 400 euro.
Per chi se la prende con il controllore ci sono ulteriori conseguenze piuttosto gravi: il passeggero che minaccia, spintona o aggredisce il dipendente della ditta di trasporti per opporsi alla sanzione, commette il reato di resistenza a pubblico ufficiale . E commette il reato di false dichiarazioni a pubblico ufficiale – lo ha ribadito la Cassazione – chi declina generalità false al controllore di un’azienda di trasporto urbano. Altri reati sono commessi da chi si rifiuta di scendere e rallenta il mezzo, da chi inveisce contro il controllore, da chi scappa alla prima fermata. Da qui la chiamata delle forze dell’ordine: il controllore infatti non può accompagnare il soggetto in questura o alla stazione dei carabinieri come invece può fare un agente di polizia.
C’è anche il caso in cui ad essere illecita sia condotta del controllore; per esempio nel caso in cui – per impedire ai soggetti senza biglietto di uscire dall’autobus in attesa dell’arrivo della polizia – ordini all’autista di chiudere le porte del mezzo tenendo in ostaggio i trasgressori.