L'ingresso della "casa dei misteri" (foto Gianluca Moggi/New Press Photo)
L'ingresso della "casa dei misteri" (foto Gianluca Moggi/New Press Photo)

Firenze, 19 gennaio 2021 - Dalla strage di Bologna ai delitti del mostro di Firenze. C'è un filo che lega i misteri di una stagione nera dell'Italia e passa da un base "coperta" dei Servizi Segreti in riva all'Arno, attiva almeno fino alla fine del 1990. In un appartamento in un palazzo del rione fiorentino di Santo Spirito c'era una sede del Sismi, il servizio segreto militare. Su La Nazione in edicola mercoledì 20 gennaio e per i lettori della community on line l'inchiesta che svela gli atti inediti che collegano quell'arsenale al tentativo di depistaggio delle indagini sulla strage di Bologna e ai delitti del mostro di Firenze.

In un soppalco di quello stesso palazzo, nel marzo del 1993, spuntò un arsenale clandestino di armi e munizioni. Quelle armi, e quell'appartamento, a distanza di quasi trent'anni custodiscono ancora segreti e verità inconfessabili degli anni delle stragi. E non solo: recentemente i carabinieri del Ros di Firenze, nell'ambito dell'indagine sui delitti del “mostro”, hanno ripreso in mano le carte di quel sequestro, facendo una scoperta incredibile e al tempo stesso trascurata dalle tante inchieste sui delitti del serial killer, in parte ancora irrisolti.

Dell'appartamento di Santo Spirito, scrivono anche i giudici della corte d'assise di Bologna, nelle motivazioni della condanna all'ergastolo dell'ex Nar Gilberto Cavallini: da lì, hanno accertato i giudici, passarono i depistaggi dell'inchiesta per scoprire gli autori dell'attentato in cui, il 2 agosto del 1980, morirono 85 persone e più di 200 rimasero ferite.