La Toscana spera nella zona arancione
La Toscana spera nella zona arancione

Firenze, 16 Aprile 2021 -  Oggi arriverà l’ufficialità da Roma, ma la Toscana dovrebbe restare in zona arancione anche per la prossima settimana con un indice di contagio Rt prossimo all’1 e un tasso di nuovi positivi settimanale su 100mila abitanti a 209. Il rosso scatta in automatico per le regioni al superamento della soglia di 250, mentre per province, comuni e zone territoriali è il governatore toscano Eugenio Giani a decidere in base al rischio, sentito il parere degli organismi tecnici e coinvolti gli amministratori locali. "Questa settimana i contagi sono diminuiti e complessivamente sono calati anche i ricoveri – spiega il presidente Giani – di conseguenza riteniamo che manterremo la zona arancione anche se la comunicazione arriverà oggi dopo lo studio dei dati del comitato tecnico scientifico e le decisioni della cabina di regia".

La situazione attuale della Toscana


Da domani alle 14 anche la provincia di Firenze tornerà in arancione, fascia colore nella quale dovrebbe restare anche la prossima settimana. L’incidenza di nuovi positivi infatti è scesa a 247, dunque sotto soglia, anche se a rischio c’è la zona industriale di Firenze Nord Ovest, dove il contagio è più esteso e il tasso è a 298. Possibile, dunque, che il rosso scatti nei comuni della Piana fiorentina dove il rischio è più elevato. E tra questi ci sono: Calenzano con un tasso di 419, Campi Bisenzio 364, Signa 355, Sesto Fiorentino 268, mentre restano sotto il limite Lastra a Signa (245), Scandicci (243) e Vaglia (95).
«Aspettiamo che ci sia un alleggerimento della pressione ospedaliera, purtroppo ancora alta – dice il sindaco di Firenze, Dario Nardella – Ma se la situazione continua gradualmente a migliorare credo che anche Firenze potrà andare in zona arancione". Il numero dei ricoveri è ancora molto elevato sia a livello regionale sia negli ospedali dell’area fiorentina, oltre soglia sia per quanto riguarda le terapie intensive sia per i ricoveri nell’area medica Covid.


«La situazione dei ricoveri è abbastanza stazionaria, anche se negli ospedali resta sempre uno stato di allerta perché purtroppo ancora non c’è un netto trend di discesa – spiega il direttore sanitario dell’Asl Toscana centro, Emanuele Gori – Si vede una leggera flessione ma che dovrà essere confermata la prossima settimana".

Purtroppo, a causa dell’arrivo a rilento dei vaccini, si potrebbe spostare più avanti il beneficio atteso dagli epidemiologi proprio in questi giorni, intorno al 20 di aprile.
D’altra parte è anche vero che, rispetto al lockdown, e alle prime zone rosse di novembre, nella terza ondata il beneficio della zona rossa sulla pressione ospedaliera è stato abbastanza limitato rispetto alla zona arancione, anche nelle province che più a lungo sono rimaste nella fascia di massima restrizione: ci sono troppe persone che circolano e il virus si diffonde principalmente sui luoghi di lavoro, in famiglia e fra amici che si incontrano nelle case.