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28 gen 2022

Sanremo, 29 gennaio 1951: il debutto. Ma fu a Viareggio il primo festival

Alla prima edizione erano in gara 20 canzoni e solo tre interpreti. Il Festival nacque in Toscana, a Viareggio, per poi migrare in Liguria. Ecco la storia della più famosa rassegna canora italiana

maurizio costanzo
Cronaca
Domenico Modugno
Domenico Modugno

Firenze, 29 gennaio 2022 - Quello del teatro Ariston è considerato il palco d’Italia, perché in oltre sette decenni di vita del Festival di Sanremo, non c’è stato spazio solo per le canzoni, che hanno fatto la storia della musica leggera. Ma anche per testimonianze e appelli, cronaca e grandi ospiti. Uno specchio dei tempi insomma, oltre che una vetrina per la moda di ieri e di oggi.  

La più famosa rassegna canora italiana prendeva il via il 29 gennaio del 1951 con la prima edizione presentata da Nunzio Filogamo. Si svolse nel Salone delle Feste del Casinò di Sanremo fino al 31 gennaio, in gara c’erano 20 canzoni e solo tre interpreti: il Duo Fasano, Achille Togliani, e Nilla Pizzi che vinse con ‘Grazie dei fior’. Dopo d’allora, anno dopo anno, sono state lanciate canzoni indimenticabili, come ‘Nel blu dipinto di blu’ di Domenico Modugno, ‘Le Mille Bolle Blu’ di Mina, ‘Montagne verdi’ di Marcella Bella, ‘Perdere l’amore’ di Massimo Ranieri e tantissime altre, fino ai Maneskin che con ‘Zitti e buoni’ hanno primeggiato nel 2021.

'Sanremo è Sanremo’ per tutta una serie di ragioni, che lo hanno reso un appuntamento tra i più attesi e seguiti a livello internazionale. A cominciare dalla canzone leggera, orecchiabile e popolare. Dalla tensione della gara che si consuma in una cornice elegante, tra fiori e bei vestiti, flash dei fotografi, look a volte stravaganti e un’atmosfera da tappeto rosso, condita col clamore di retroscena e pettegolezzi, e gli imprevisti sempre dietro l’angolo. Quella che sta per aprirsi sarà la 72esima edizione della kermesse sanremese. Che però ha origini toscane, come ha raccontato Marino Bartoletti, autore insieme a Lucio Mazzi del volume ‘Almanacco del Festival di Sanremo’. “Aldo Valleroni nel 1947 pensò di rilanciare Viareggio nel periodo post bellico allestendo un festival italiano della canzone, trasmesso a livello nazionale dalla Rai attraverso Radio Firenze”.

Si trattava di una manifestazione insolita per quei tempi, le canzoni ammesse al concorso dovevano essere brani nuovi che avrebbero dovuto allietare la stagione balneare. “Furono mandate in onda due edizioni, nel ‘47 e nel ‘48, – ricorda Bartoletti - una delle quali fu vinta da Moschini e l’altra da Narciso Parigi”. Poi, per problemi economici e “visto che tanto c’era già il Carnevale” nel 1950 il festival venne annullato e alla Capannina del Marco Polo arrivò una mostra canina. Sempre per le stesse ragioni di Viareggio, ovvero per organizzare un evento fuori stagione, da Sanremo arrivò la proposta di rilevare l’evento, che dunque migrò in Liguria. E fu così che il Festival della canzone italiana di Viareggio divenne il Festival di Sanremo.

Nasce oggi

Anton Cechov nato il 29 gennaio 1860 a Taganrog. È stato uno tra i più grandi scrittori e drammaturghi russi. Ha detto: “La vita è teatro, ma non sono ammesse le prove”.

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