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21 gen 2022

"Mia madre non vaccinata insultata dal medico in rianimazione": la denuncia

L’esposto dalla figlia di una coppia di anziani non immunizzati . "Mi ha detto: Solo adesso vi viene paura?"

Firenze, 22 gennaio 2022 - «Sua mamma devo trasferirla in un altro ospedale e forse non ci arriva nemmeno. Ma lo sa che la maggioranza di queste persone muore o respira a vita con l’ossigeno o resta con disturbi neurologici?". Sono alcune frasi attribuite a un medico dell’ospedale fiorentino di Santa Maria Nuova contenute nella denuncia-querela presentata da Letizia Anselmi, attraverso l’avvocato Guglielmo Mossuto, seguitissimo sui social (a partire da Telegram) da un folto numero di no vax e no green pass.

La denuncia è stata accompagnata da un video in cui la donna riporta la sua versione dei fatti accaduti ai genitori, entrambi non vaccinati e ricoverati per Covid. Immagini diventate virali nell’universo di chi è contrario ai vaccini. "I miei genitori sono stati ricoverati il 12 gennaio per problemi di saturazione", racconta la donna nel video, spingendosi anche a ipotizzare che con una settimana di terapia dell’ossigeno sarebbero dovuti tornare a casa.

La notte stessa però la comunicazione di un aggravamento, che ha portato al trasferimento: l’uomo è stato intubato in terapia intensiva a Ponte a Niccheri e la donna, sempre in terapia intensiva, a Empoli. Prima del trasferimento però la madre avrebbe chiamato la figlia. E, sempre stando alla denuncia, nel dialogo fra madre e figlia si sarebbe intromesso un medico.

"Lo sai cosa devo fare? – le avrebbe detto da quanto si legge nella querela – devo intubare la mamma! Dovete vaccinarvi. Lei è vaccinata?". Letizia avrebbe specificato di non aver fatto il vaccino "ma solo per paura". A questo punto, secondo la denuncia, il medico le avrebbe risposto: "Ah sì? Ecco come vi viene tutta insieme la paura! Perché è due anni che dobbiamo lavorare per colpa vostra! La mamma che è qui terrorizzata la sente? I no vax mi tagliano le gomme!". Nessuna replica dalla Ausl, che ha informato l’ospedale e i diretti interessati della denuncia e del video.

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