Alberto Bettiol
Alberto Bettiol

Firenze, 21 novembre 2019 – Parità di genere, il divario tra uomini e donne è presente anche nello sport. A lanciare l’allarme è Alberto Bettiol, il ciclista 26enne di Poggibonsi (Siena) che quest’anno ha vinto il Giro delle Fiandre, una delle cinque classiche-monumento mondiali. A Firenze è stato insignito, a Palazzo del Pegaso, del ‘Gonfalone d’argento’ dal Consiglio regionale della Toscana. “Purtroppo, in generale, il mondo femminile è sempre penalizzato – denuncia Bettiol - non solo nel ciclismo ma un po' in tutti gli sport. La differenza dei premi in denaro fra uomini e donne è ancora vergognosa. Spero che in un futuro l’Uci si svegli e guardi anche al movimento femminile che nel ciclismo è sempre più presente”. “Ormai – ha aggiunto - è normale che nelle corse più importanti ci siano le gare sia a livello maschile che femminile. E siccome dal punto di vista di fatica e impegno si fanno gli stessi sacrifici, nel caso della donna anche di più perchè magari diventa mamma e deve fermarsi, bisogna adeguarsi”.

“È un onore - ha detto Bettiol - ricevere questo riconoscimento che è uno dei premi più belli che mi sono guadagnato e che mi è stato gentilmente riconosciuto dal presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani e da tutto il Consiglio. Io mi sento Toscano e fiorentino, nato e cresciuto qua e nel mio piccolo porto anche la Toscana nel mondo, quindi sono molto onorato”. Il campione ha poi auspicato che questo sia “un segnale per il movimento del ciclismo, che spero si possa sempre più sviluppare nelle nostra regione anche con tutte le difficoltà del caso, perché la bicicletta è un mezzo che non inquina. Nell’augurio che la Regione Toscana incentivi il movimento ciclistico, spero di portare avanti questa bella cosa”. Bettiol ha poi parlato dei suoi programmi per il 2020: “La stagione è finita ma è anche già ricominciata, perchè da poche settimane ho ripreso gli allenamenti. Mi sono fermato solo nel mese di ottobre, i programmi per il mio 2020 ancora non sono stati fatti, però a grandi linee debutterò a febbraio e a marzo mi vedrete sulle Strade bianche, alla Tirreno-Adriatico e alla Milano-Sanremo. In seguito mi sposterò in Belgio per cercare di difendere il titolo del Giro delle Fiandre e poi chissà, magari il  Giro d’Italia”.

Consegnando il Gonfalone d’argento al giovane ciclista, il presidente dell’assemblea toscana Eugenio Giani ha detto che “il Giro delle Fiandre è una delle classiche più prestigiose che noi abbiamo a livello mondiale, e quando abbiamo visto che un italiano come Alberto Bettiol è riuscito in questa impresa di vincerlo, dopo molti anni, e riconoscendo in lui delle caratteristiche che hanno promosso e valorizzato il ciclismo italiano, abbiamo sentito il bisogno di offrire un riconoscimento da parte della Regione Toscana”.

Maurizio Costanzo