Antonella Perazzetta, la protagonista dell’incredibile vicenda
Antonella Perazzetta, la protagonista dell’incredibile vicenda

Lucca,  11 gennaio 2019 - Ha ottenuto la sudata e sospirata laurea solo alle soglie dei 60 anni. Ma la colpa del ‘ritardo’ non è certo della non più giovanissima studentessa, bensì di una vicenda di burocrazia kafkiana nella quale lei stessa è stata risucchiata per quasi 10 anni. Un incubo finito solo pochi giorni fa con la sentenza definitiva del Consiglio di Stato che le ha dato finalmente ragione, quando ormai non ci sperava più. L’inghippo? Non si trovava più il diploma di maturità conseguito nel 1976 a Lucca, e così nel 2010 l’Università di Siena le aveva annullato quella laurea appena conseguita e festeggiata nel dicembre 2009, ipotizzando che avesse autocertificato il falso. «SEMBRA un film – commenta la... neolaureata Antonella Perazzetta – ma è andata proprio così. Ora sorrido, ma è stato un incubo. Mi hanno fatto passare per una millantatrice e mentre inseguivo la mia sudata laurea nelle aule dei tribunali, ho persino dovuto prendermi un altro diploma di scuola superiore sostenendo esami privati, per non perdere il lavoro come educatrice di ragazzi disabili. Allucinante. Devo tutto al mio avvocato Pietro Verdesca Zain, del Foro di Latina, che mi ha sostenuta e ha vinto questa incredibile battaglia». La vicenda della signora Antonella, che vive e lavora da anni a Latina, è un classico mix di burocrazia e sfortuna. Nel 1976 arriva a Lucca per sostenere la maturità da privatista all’istituto superiore Leone XIII. Tutto bene: passa l’esame con 50/60. Qualche anno dopo si trasferisce a Perugia e decide di proseguire gli studi, iscrivendosi a Siena alla facoltà di Scienze dell’educazione e della formazione. Qui si laurea il 10 dicembre 2009, nonostante sia rimasta vedova da un anno e con un figlio piccolo.

Ma la burocrazia ci mette lo zampino. Un funzionario dell’ateneo senese non trova agli atti il diploma originale di maturità. Nel 2010 contatta Antonella e la avvisa che in mancanza del documento verrà annullata la sua laurea. Sembra facile recuperarlo a Lucca. Anzi no. Perché si scopre che nel frattempo la scuola superiore ‘Leone XIII’ di Lucca ha chiuso da anni i battenti. I documenti sono finiti in scatoloni disseminati in vari istituti scolastici. Nessuno riesce a trovare quel diploma, forse perché non si sa neppure dove cercarlo e qualcuno a Lucca preferisce scaricare la colpa sulla signora Antonella. Così l’Università di Siena le revoca il titolo di studio e anche il Tar nel 2012 le dà torto, bollandola in sostanza come una millantatrice. «NON MI SONO arresa, però – sottolinea Antonella Perazzetta – e insieme al mio avvocato sono andata avanti. Lui ha fatto ricerche approfondite, ispezionato persino archivi e scantinati di vari istituto scolastici a Lucca. Alla fine si è capito che quel documento se lo sono persi e non era certo colpa mia. Alla fine il Consiglio di Stato mi ha dato ragione: nessun dolo, solo tanto caos di cui sono stata io la vittima. Peccato che non mi abbiano riconosciuto un risarcimento danni. Ma non importa, Adesso ho riottenuto la mia laurea. Farò un’altra festa l’8 marzo, il giorno del mio 60° compleanno, stavolta con mio figlio diciottenne».